Descrizione
L’origine della Pinacoteca civica rimanda al 1863 quando, con la soppressione degli ordini religiosi, la gran parte degli oggetti d’arte dei monasteri e degli ex conventi divenne di proprietà comunale. Una commissione s’incaricò di selezionare le opere da far confluire nella pinacoteca. La raccolta venne allestita dapprima nella chiesa di Bethlem. Poi nel 1904 l’esposizione fu trasferita nel Palazzo comunale e solo dal 1936 occupa l’attuale sede di Palazzo Trinci.
L'attuale allestimento documenta la Scuola pittorica folignate attiva tra la fine del XIV e tutto il XV secolo: il Maestro dell’Abside destra di San Francesco a Montefalco, Giovanni di Corraduccio, Bartolomeo di Tommaso, Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, Pierantonio Mezzastris, Ugolino di Gisberto.
Segue poi un excursus sulla pittura del Cinquecento, con opere di Lattanzio di Niccolò, Feliciano de Nuti, Bernardino di Mariotto, Dono Doni e Ascensidonio Spacca detto il Fantino.
Pinacoteca "300"
La pittura a Foligno tra fine Trecento e primo Quattrocento: gli affreschi staccati
La prima sezione della Pinacoteca è dedicata alle opere che datano dalla fine del XIV secolo a tutto il XV secolo. L'esposizione è collocata al primo piano di Palazzo Trinci, in prossimità della biglietteria, ed è ripartita in quattro sale.
- Prima sala: Cristo nell'orto degli ulivi; Cattura di Cristo; Salita al Calvario; Crocifissione; affreschi attribuiti al Maestro dell'abside destra di San Francesco a Montefalco (fine sec. XIV), staccati nel 1909 dal complesso monasteriale di Santa Elisabetta a Foligno.
- Seconda sala: Deposizione di Cristo dalla croce; Resurrezione di Cristo; Sante o pie donne (?); Santa e giovani donne; altri affreschi attribuiti allo stesso Maestro e staccati sempre dallo stesso monastero di Santa Elisabetta.
- Terza sala: volto di Santa Caterina d'Alessandria; Santa Caterina d'Alessandria (?) e Cristo in pietà; Trinità entro mandorla coi santi Paolo, Stefano, due angeli e committente; Santa Margherita, Santa, Sant’Elena e san Girolamo, affreschi della fine del XIV secolo, presumibilmente tutti staccati dalla chiesa del monastero di San Claudio.
- Quarta sala: Sant'Antonio abate, della prima metà del XV secolo staccato dalla chiesa conventuale di San Domenico; Vergine incoronata da angeli, prima metà del XV secolo, staccato dalla chiesa di San Giovanni decollato o degli Impiccati; Verifica della vera croce, dalla chiesa del monastero di Santa Margherita, sempre attribuito al Maestro dell'abside destra di San Francesco a Montefalco, Crocifissione con San Francesco d'Assisi, dell'inizio del XV secolo, di cui si ignora la provenienza.
Pinacoteca "400"
Le opere pittoriche del XV secolo sono collocate al secondo piano del Palazzo in due sale, a cui si accede attraversando la Sala degli Imperatori o dei Giganti.
- Sala museale minore sono conservate: Santa Caterina d'Alessandria (prima metà sec. XV), affresco staccato da edificio ignoto; Annunciazione (inizio XV sec.), staccato da palazzo Nocchi, attribuito ad Andrea di Cagno; Madonna del Latte (prima metà sec. XV), dalla chiesa monasteriale di S. Claudio, di Giovanni di Corraduccio; San Benedetto riceve il cibo da un monaco (prima metà sec. XV), dalla medesima chiesa; San Giovanni Battista (seconda metà XV sec), da edificio ignoto; Salita al Calvario, Madonna della misericordia, Crocifissione, Madonna in trono con bambino, affreschi di Giovanni di Corraduccio (1428 ca.) dalla chiesa di S. Giovanni decollato o degli Impiccati.
- Sala museale maggiore sono conservate opere quasi totalmente risalenti alla seconda metà del XIV secolo. Di Bartolomeo di Tommaso il Martirio di Santa Barbara, Madonna di Loreto, Santo francescano e committenti, datato 1449. Di Pierantonio Mezzastris: Madonna in trono con bambino fra angeli e i santi Giovanni e Domenico; Madonna in trono con bambino e San Simeone; Crocifissione e i santi Pietro e Paolo; San Girolamo Cardinale e San Girolamo penitente; Vergine incoronata dagli angeli; Madonna con bambino e i santi Girolamo cardinale, Caterina, Biagio, Bonaventura, Sebastiano; Madonna in trono con bambino e i santi Giovanni Battista e Francesco. Inoltre: Madonna con bambino, dalla chiesa della Madonna di Sassonia; Angelo annunziante, dalla chiesa di San Domenico, attribuito a Benozzo Gozzoli. Poi, di Niccolò di Liberatore detto l'Alunno: L'Annunciazione, affresco staccato, Cristo in pietà e due angeli, tempera su tela; uno stendardo processionale a due facce con la Vergine e Santa Chiara; San Francesco riceve le stigmate, dal monastero di Santa Lucia; I profeti Isaia, Geremia, Daniele, Ezechiele, predella realizzata con il figlio Lattanzio, dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie di Todi. Infine: San Michele arcangelo, dall'oratorio della Nunziatella, di Lattanzio di Niccolò; San Rocco e il committente (d. 1497); copia del trittico di Camerino di Niccolò Alunno, realizzato da Carmine Palmieri nel 1932, dono del pontefice Pio XI (l'originale, del 1480, è conservato nella Pinacoteca vaticana).
Pinacoteca "500"
La pittura a Foligno tra fine Quattrocento e Cinquecento
Le ultime due sale del museo al secondo piano del Palazzo presentano un excursus sulla pittura della fine del Quattrocento e il primo Seicento. Nella prima sala dedicata alla Madonna di Foligno di Raffaello, ora in Pinacoteca vaticana a Roma, vi sono esposte una serie di repliche a stampa databili tra primo Settecento e fine Ottocento che riproducono l’immagine della Madonna di Foligno di Raffaello del 1511, a dimostrazione della fortuna di questa iconografia. Queste stampe erano spesso impiegate come dono in occasione di ricorrenze liturgiche o politiche, come quella realizzata intorno al 1820 dal calcografo e incisore romano Ignazio Pavon.
Nella sala si possono ammirare la copia della Madonna di Foligno di Raffaello, realizzata da Enrico Bartolomei (f.d. 1838), la Veduta di Foligno di Ascensidonio Spacca detto il Fantino (XVII sec.), facente parte di una più vasta opera; la Madonna con Bambino in gloria con i Santi Domenico da Foligno, Feliciano vescovo e il beato Pietro Crisci, databile tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo. La visita è accompagnata da un video esplicativo.
Nella seconda sala troviamo: Madonna di Loreto e Pietà, Madonna e angeli, Madonna con Bambino, angeli e committente, e una Madonna in trono con Bambino e i santi Michele arcangelo e Francesco, tutti attribuiti ad Ugolino di Gisberto. Inoltre: la Pietà e Madonna in trono con Bambino entrambi della seconda metà sec. XV. Madonna in trono con Bambino e i santi Francesco, Giovannino, Antonio da Padova di Feliciano de' Muti (prima metà sec. XVI); Sant'Amico attribuito a Bernardino Mezzastris; Pietà e i santi Francesco, Giovanni, Maddalena e Chiara (d.1543); Sant'Agostino in preghiera davanti al crocifisso assistito dalla Vergine attribuito a Lattanzio di Niccolò; Madonna in trono con Bambino e angeli attribuito a Bernardino di Mariotto; Madonna con Bambino (prima metà sec. XVI); Adorazione dei magi (metà sec. XVI); San Bartolomeo (inizio sec. XVI); Martirio e gloria di Santa Caterina di Dono Doni; fregio con storie di Giuseppe da Palazzo Jacobilli Carrara; Natività, affresco di un seguace dello Spagna; Madonna in trono con Bambino tra i santi Bernardino e Francesco (seconda metà sec. XVI).
English
Civic Picture Gallery
Picture Gallery of the 14th Century
Picture Gallery of the 15th Century
The pictorial works of the 15th century are situated on the second floor of the Palace, in two halls you can enter from the Hall of the Emperors or Giants.
In the smaller museum hall we find: Santa Caterina d'Alessandria (first half of the 15th century), a fresco detached from an unknown building; Annunciation (beginning of the 15th century), detached from Palazzo Nocchi, attributed to Andrea di Cagno; Madonna del Latte (first half of the 15th century), from the monastery church of San Claudio, by Giovanni di Corraduccio; San Benedetto is given food from a monk (first half of the 15th century) from the same church; Saint John the Baptist (second half of the 15th century), from unknown building; Ascent to Calvary, Madonna of Mercy, Crucifixion, Madonna enthroned with Child, frescoes by Giovanni di Corraduccio (ca. 1428) from the Church of San Giovanni Decollato o degli Impiccati.
In the bigger museum hall there are works almost entirely from the second half of the 14th century.
By Bartolomeo di Tommaso: The Martyrdom of Santa Barbara, Madonna di Loreto, Franciscan Saint and customers, dated 1449. By Pierantonio Mezzastris: Madonna enthroned with Child between angels and Saints Giovanni and Domenico; Madonna enthroned with Child and San Simeone; Crucifixion and Saints Peter and Paul; San Girolamo Cardinal and San Girolamo Penitent; Virgin crowned by angels; Madonna with Child and Saints Girolamo Cardinal, Caterina, Biagio, Bonaventura, Sebastiano; Madonna enthroned with Child from the church of Madonna di Sassonia; Announcing Angel from the church of San Domenico, attributed to Benozzo Gozzoli. Then, by Niccolò di Liberatore called l'Alunno: Annunciation, detached fresco, Christ in mercy and two angels, tempera on canvas; a two-side processional pennant with the Virgin and Saint Claire; Saint Francis receiving the stigmata, from the monastery of St. Lucia; the prophets Jeremiah, Isaiah, Daniel, Ezekiel, predella created with Lattanzio's son from the church of Santa Maria delle Grazie in Todi. Finally: San Michele Arcangelo, from the oratory of Nunziatella, by Lattanzio di Niccolò; San Rocco and the customer (1497); copy of the triptych of Camerino by Niccolò Alunno, realized by Carmine Palmieri in 1932, gift from Pope Pius XI (the original, dated 1480 is in the Vatican Pinacoteca).