Descrizione
A partire dal Cinquecento, favorite dalla Controriforma cattolica, si diffondono le Confraternite, associazioni laicali che avevano il compito di assistere gli infermi, occuparsi della carità verso i poveri, gli stranieri, gli orfani e le ragazze senza dote. Si dedicavano inoltre all'assistenza dei condannati a morte e dei carcerati. Ne facevano parte famiglie della nobiltà o dell'alta borghesia cittadina.
I membri della Confraternita del Crocifisso, chiamata così per il culto della Croce e dei santi Pietro e Paolo, ottennero dai domenicani un orto accanto al convento di Piazza San Domenico dove edificarono l'Oratorio del Crocifisso.
Le cospicue rendite, grazie a lasciti e offerte, determinarono un continuo ingrandimento e abbellimento della chiesa che si presenta oggi come un pregevole esempio architettonico di gusto tardo barocco, evidente dalla sontuosa decorazione di stucco dorato, dai vastissimi motivi ornamentali e dalla pittura murale di grande effetto decorativo.
La struttura è stata costruita in tre diversi periodi ed è costituita da un'unica aula, da una sacrestia e da un campanile sul lato sinistro.
L’aula è strutturalmente distinguibile in tre parti:
- il corpo più antico vicino all’ingresso, con soffitto decorato a cassettoni ligneo, terminato probabilmente alla fine del 1500;
- il corpo centrale, coperto da una cupola, realizzata nel 1643 a seguito della decisione della confraternita di ampliare la chiesa; la
- sezione terminale, al di sopra dell’altare, con volta a botte lunettata a pianta rettangolare, i cui lavori avviati nel 1702 durarono circa un decennio. Infine la parte terminale, al di sopra dell'altare, coperta da una volta a botte lunettata a pianta rettangolare i cui lavori, iniziati nel 1702, durarono circa dieci anni.
Durante i lavori di restauro è emerso un affresco attribuito al francese Noël Quillerier che risale al 1626 e raffigura il culto di Sant’Elena. Va evidenziato che tra le opere umbre conosciute del pittore questo sembrerebbe essere il primo dipinto eseguito con la tecnica ad affresco.
L’Oratorio, entrato a far parte del patrimonio del Comune di Foligno nel 2002, è stato oggetto di totale restauro e riaperto al pubblico nel 2015.
L’edificio, pur conservando la sua destinazione principale di luogo sacro in quanto chiesa consacrata, viene concesso per eventi culturali, piccoli concerti e conferenze.
English
Crucifix Oratory
Adjacent to Candiotti Palace and bordering the Auditorium of San Domenico is the Crucifix Oratory. Built in various phases from the late 16th century to the early 18th
century by the homonymous Confraternity, named for the cult of the Cross and Saints Peter and Paul, the church is currently consecrated but also frequently hosts cultural events. Thanks to the income guaranteed by frequent bequests from Confraternity members, the church has expanded and adorned itself to become a remarkable example of late Baroque architecture, with gilded stuccoes, extensive ornamental motifs, and striking paintings.
The structure is structurally distinguishable in three parts: the oldest section near the entrance, with a ceiling decorated with wooden coffers, probably completed in the 1500s; the central section, covered by a dome dated 1643; the terminal section above the altar, with a barrel-vaulted lunette plan from the early 1700s.
During restoration work, a beautiful fresco attributed to the Frenchman Noël Quillerier emerged, dating back to 1626 and depicting the cult of St. Helena. The bell tower is from 1754.
The oratory, now owned by the Municipality, underwent a total restoration and reopened to the public in 2015.


