Descrizione
Il Museo della Stampa di Foligno, inaugurato nel 2012, è ospitato all’interno di Palazzo Orfini, cognome legato strettamente alle vicende della storia della tipografia folignate.
L’ingresso del Museo è in via Pertichetti, indicato anche da un’iscrizione su un portale rinascimentale che recita “Laborandum ut quiescas”(è necessario affaticarsi per potersi riposare). Furono infatti i fratelli Mariotto ed Emiliano Orfini, zecchieri pontifici, che proprio in questo palazzo alla metà del Quattrocento diedero vita ad un ambizioso progetto imprenditoriale, realizzando la sesta, per importanza, tipografia in Italia.
Un’ambizione che grazie alla collaborazione con il Maestro Neumeister di Magonza, allievo di Gutemberg e ad Evangelista Angelini di Trevi, sfociò nella prima stampa a caratteri mobili della Divina Commedia di Dante Alighieri.
La prima edizione a stampa della Divina Commedia venne infatti alla luce a Foligno l’11 aprile del 1472 per opera della prototipografia Orfini-Neumeister qualche decennio dopo la nascita della stampa a caratteri mobili.
Al piano terra il palazzo ospita la ricostruzione di un torchio da stampa del ‘400 e interessanti documenti che raccontano la storia secolare della produzione cartaria a Foligno lungo la Valle del Menotre.
Al terzo piano è allestita la Sala degli incunaboli con le carte con filigrana e delle matrici per stampa. Nella sala sono conservate tre copie a stampa, realizzate dalla prototipografia Orfini-Numeister, de: il “de Bello Italico adversu Gothos” del 1470, le “Epistulae ad familiares” di Cicerone del 1471 e una pagina della “Commedia” di Dante del 1472 che rappresenta il canto XI del Paradiso.
A seguire la Sala del civil consesso con encomi, epitalami, dottorati, monacazioni e i giornali editi a Foligno. Infine la Sala dei Lunari dove spicca il celebre Almanacco Barbanera, pubblicato per la prima volta a Foligno alla metà del Settecento e ancora oggi annualmente diffuso su tutto il territorio nazionale. La collezione di Almanacchi Barbanera 1762–1962 è stata riconosciuta dall’UNESCO “Memoria del Mondo”
English
Printing Museum
The Printing Museum in Foligno, inaugurated in 2012, is housed inside Orfini Palace, a surname closely tied to the history of Foligno’s printing. The entrance to the museum is on Via Pertichetti, marked by an inscription on a Renaissance portal that reads LABORANDUM UT QUIESCAS.
In the mid-15th century, brothers Mariotto and Emiliano Orfini, papal minters, undertook an ambitious entrepreneurial project in this palace, establishing the sixth most important printing press in Italy. Through collaboration with Master Neumeister from Mainz, a student of Gutenberg, and Evangelista Angelini from Trevi, this endeavor resulted in the first print of Dante Alighieri’s Divine Comedy using movable type.
The first printed edition of the Divine Comedy indeed came to light in Foligno on April 11, 1472, through the efforts of the Orfini-Neumeister prototypography, a few decades after the advent of movable type printing.
On the ground floor, the palace hosts a reconstruction of a 15th-century printing press and interesting documents narrating the centuries-old history of paper production in Foligno along the Menotre Valley.
On the third floor, the Incunabula Room displays watermarked papers and printing matrices. Three print copies produced by the Orfini-Numeister prototypography are preserved in the hall: the “de Bello Italico adversus Gothos” from 1470, Cicerone’s “Epistulae ad familiares” from 1471, and a page from Dante’s “Commedia” from 1472, depicting Canto XI of Paradiso.
Following that, the Civil Consensus Room exhibits commendations, epithalamiums, doctoral theses, monastic ceremonies, and newspapers published in Foligno. Finally, the Lunari Room showcases the famous Almanacco Barbanera, first published in Foligno in the mid-18th century and still distributed annually throughout Italy. The collection of Almanacchi Barbanera 1762–1962 has been recognized by UNESCO as “Memory of the World.”





