Museo Archeologico di Colfiorito

Il Museo Archeologico di Colfiorito racchiude una considerevole serie di reperti relativi alla civiltà dei Plestini

Descrizione

 

Il Museo Archeologico di Colfiorito racchiude una considerevole serie di reperti relativi alla civiltà dei Plestini, popolo umbro insediatosi in età preromana sui piani carsici dell'Altopiano appenninico di Colfiorito.

Il Museo è articolato su tre livelli ed è costituito da due edifici in muratura preesistenti, appartenenti all'infermeria dell'ex campo di internamento di Colfiorito, e da un nuovo corpo centrale in acciaio e vetro progettato dall'architetto Roberto de Rubertis, finanziato con fondi europei nell'ambito del DOCUP.

L'esposizione archeologica illustra, con un dettagliato percorso cronologico e tematico, la storia dei Plestini dalle origini alla romanizzazione, attraverso materiali provenienti da santuari, sepolture, insediamenti e città. Il percorso espositivo si svolge sui tre livelli della struttura, trattando tutti i principali temi inerenti alla storia antica della zona: la cultura materiale, le forme di occupazione del territorio, la religione e i culti, la geomorfologia, la storia della ricerca, i siti archeologici e molto altro.

Sull’altopiano di Colfiorito, nato dal prosciugamento di un lago carsico, si è scoperto un abitato umbro dell’età del ferro (X-VII sec.a.C.) la cui testimonianza fu sepolta da edifici di età romana, mentre dal VII al V secolo a.C. la popolazione umbra dei Plestini occupò stabilmente la zona collinare fino alla loro romanizzazione (IV- III secolo a.C.).

Una presenza dell’uomo in queste zone è forte e antichissima e giustificata dalla centralità dei suoi territori e dalla fertilità dei suoi terreni.

La zona di Colfiorito si trovava infatti lungo primitivi tracciati di collegamento tra l’Adriatico e la Sabina, un territorio da sempre molto fertile per via dell’acqua e quindi accogliente per l’uomo.

Sono circa 1450 i reperti conservati nel piccolo e prezioso museo che descrivono l’antica civiltà plestina, dalle origini alla romanizzazione. Un nucleo che testimonia Plestia tra i protagonisti nell’ampia trama di scambi culturali tra Etruria, Magna Grecia e Grecia.

Tra gli oggetti di maggior fascino in esposizione, vi sono quattro lamine bronzee del IV secolo a.C. applicate su degli oggetti votivi e tutte portano la stessa dedica in lingua umbra safina: Cupras matres plestinas sacru esu, ovvero “Sono consacrato alla Cupra Madre plestina”. Sono oggetti che provengono dal Santuario della Dea Cupra (VI secolo a.C.) il cui nome in paleoumbro significava “buona”, ed era questo l’epiteto con cui ci si riferiva alla Grande Madre della vita e della natura.

Il percorso è organizzato in sezioni tematiche, con pannelli illustrativi, postazioni multimediali e ricostruzioni di alcuni contesti di ritrovamento. Il piano terra è interamente dedicato alla necropoli preromana di Colfiorito, frequentata dal IX al III secolo, con l’esposizione dei corredi e di due tombe ricostruite in dimensioni reali. Ancora al piano terra un lapidario, con reperti provenienti dall’area della città romana e dal territorio plestino: ci sono vasche, cornici, colonne e iscrizioni.

Al primo piano sono illustrati gli abitati e i santuari, e in particolare il castelliere del Monte Orve ed il santuario della dea Cupra, da cui provengono le quattro lamine bronzee. Chiude il percorso la sezione che illustra la romanizzazione del territorio plestino (seconda metà IV-III a.C.) quando l’abitato di Plestia a valle si consolida e nascono contemporaneamente villaggi rustici quali Annifo, i Piani di Ricciano e la Franca.

Il Mac Museo Archeologico di Colfiorito, inaugurato nel 2011, è nato rivisitando strutturalmente un blocco preesistente dove aveva sede l’infermeria del campo di internamento conosciuto con il nome di “Casermette”. Nella ricostruzione ai fini museali è stato aggiunto un nuovo corpo centrale in acciaio e vetro realizzato su progetto dell’architetto Roberto De Rubertis.

 

MAC - Archaeological Museum of Colfiorito

 

Situated on the Colfiorito plateau, which emerged from the draining of a karst lake, the MAC Archaeological Museum of Colfiorito unveils an Umbrian settlement from the Iron Age (10th-7th century BC). The remains of this settlement were buried by Roman buildings, and from the 7th to the 5th century BC, the Umbrian population of Plestini permanently occupied the hilly area until their Romanization (4th-3rd century BC).

Human presence in these areas is ancient and deeply rooted, justified by the centrality of the territories and the fertility of the soil. The Colfiorito area was located along primitive routes connecting the Adriatic and Sabina, offering a fertile environment for human settlement due to water availability.

A visit to the MAC - Archaeological Museum of Colfiorito provides an opportunity to understand the cultural development dynamics of this part of Umbria, crucial for reconstructing the history of central Italy. The museum houses approximately 1450 artifacts describing the ancient Plestina civilization, from its origins to Romanization, highlighting its role as a key player in the extensive network of cultural exchanges for centuries in central Italy and beyond.

Among the most fascinating exhibits are four bronze plates from the 4th century BC applied to votive objects, all bearing the same dedication in the Umbrian Safine language: “Cupras matres plestinas sacru esu,” meaning “I am consecrated to Cupra Mother Plestina.” These objects come from the Sanctuary of the Goddess Cupra, whose name in Old Umbrian meant “good,” referring to the Great Mother of life and nature.

The museum tour is organized into thematic sections, with informative panels, multimedia stations, and reconstructions of some discovery contexts.
The ground floor is entirely dedicated to the pre-Roman necropolis of Colfiorito, frequented from the 9th to the 3rd century, displaying grave goods and two reconstructed tombs in real dimensions. Also on the ground floor is a lapidary, featuring artifacts from the Roman city area and the Plestina territory: basins, frames, columns, and inscriptions.

The first floor illustrates settlements and sanctuaries, notably the fortified settlement of Monte Orve and the sanctuary of the goddess Cupra, from which the four bronze plates originate. The tour concludes with a section illustrating the Romanization of the Plestina territory (late 4th-3rd century BC) when the settlement of Plestia downstream consolidated, and rustic villages such as Annifo, Piani di Ricciano, and La Franca emerged simultaneously.

Mac, Archaeological Museum of Colfiorito, inaugurated in 2011, was created through the structural reimagining of a pre-existing block that once housed the infirmary of the internment camp known as “Casermette.” In the museum’s reconstruction was added a new central structure made of steel and glass designed by the architect Roberto De Rubertis.

Galleria immagini

Modalità di accesso

  • Ingresso accessibile in sedia a rotelle;
  • Parcheggio accessibile in sedia a rotelle.

Indirizzo

Via Plestia, Colfiorito, 06034 Foligno PG

CAP

06034

Orario per il pubblico

Giorni e orari di apertura
Calendario 2026

  • Gennaio: i giorni 4, 6 e 25 con orario 10,00-13,00 /15,00-18,00
  • Febbraio: chiuso per interventi di manutenzione
  • Marzo: i giorni 1 , 8, 15, 22 e 29 con orario 10,00-13,00/16,00-19,00
  • Dal 1° aprile al 31 ottobre: venerdì ore 10,00-13,00; sabato, domenica e festivi ore 10,00-13,00 e 16,00-19,00
  • Luglio e agosto: venerdì, sabato e domenica ore 10,00-13,00 e 16,00-19,00
  • Novembre: i giorni 1 e 2 novembre con orario 10,00-13,00/15,00-18,00
  • Dicembre: i giorni 6, 7, 8, 26, 28 con orario 10,00-13,00 /15,00-18,00

Ulteriori informazioni

Prezzi:

- Intero € 5,00

- Ridotto € 3,00 (per  gruppi scolastici; soci associazioni culturali convenzionate con il Comune (FAI, Touring Club, Archeoclub d'Italia e Franco Maria Ricci Symposium); accompagnatori dei candidati del Centro di Selezione Reclutamento Nazionale dell'Esercito; gruppi turisitici organizzati di almeno 10 persone sconto del 10% )

- Gratuito (per portatori di handicap, candidati del Centro di Selezione Reclutamente Nazionale dell'Esercito, gruppi scolastici del Comune di Foligno il primo giovedì di ogni mese, gruppi scolastici che aderiscono ai progetti didattici del Museo)

Ultimo aggiornamento

24/03/2026, 17:45

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