Descrizione
Nel 2011, dopo un lungo lavoro di restauro, viene inaugurata la seconda sede museale del CIAC che si snoda all’interno della settecentesca ex-Chiesa della SS. Trinità in Annunziata, adibita a museo monografico dedicato al capolavoro Calamita Cosmica di Gino de Dominicis, artista anconetano nato nel 1947 e scomparso nel 1998.
La chiesa è opera incompiuta di Carlo Murena (1713-1764), allievo di Luigi Vanvitelli e tra i maestri di Giuseppe Piermarini. L’edificio, di grande valore architettonico e culturale, nel tempo fu utilizzato dalle truppe di passaggio durante la guerra, poi trasformato in panificio, granaio, silos e infine caserma e autorimessa della Polizia di Stato. Fortemente danneggiato a seguito del terremoto del 1997, è stato ceduto dallo Stato al Comune di Foligno che l’ha messa a disposizione per farne sede museale.
L’opera Calamita Cosmica, lunga 24 metri e larga 4, riproduce fedelmente un grande scheletro umano, con l’aggiunta di un grosso becco di uccello posto sul volto al posto del naso. Lo scheletro è steso sulla schiena e regge un’asta di ferro dorata in equilibrio sull’ultima falange del dito medio della mano destra. L’asta rappresenta la calamita che mette in contatto la terra con il cielo. L’artista intende provocare un senso d’inferiorità e soggezione dell’essere umano di fronte al sovrumano ed inaccessibile.
L'artista/filosofo Gino De Dominicis è stato una figura rivoluzionaria: contro l’arte concettuale e l’internazionalizzazione nei circuiti museali, non ammetteva la riproduzione delle sue stesse opere e di conseguenza la pubblicazione delle sue opere nei cataloghi. Sicuramente personalità estremamente complessa, ossessionata dall'idea di eternità il cui paradigma era “il capolavoro”.
L’opera è oggi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. Venne esposta per la prima volta nel 1990 al Museo di Arte Contemporanea Magasin di Grenoble e successivamente, nel 1996, nella Reggia di Capodimonte di Napoli, alla Mole Vanvitelliana di Ancona, quindi a Milano di fronte al Palazzo Reale e al Maxxi di Roma. Poi ha conosciuto una vera e propria tournée in Europa: dal castello di Versailles a Parigi, a Mons nel museo di arte contemporanea e da ultimo a Firenze.
Oltre alla scultura, questa sede ospita un rigoroso apparato documentale-didattico relativo all’artista Gino De Dominicis e all’opera stessa.
Per maggiori informazioni visita il sito https://www.calamitacosmica.it/
English
Former Church of the Most Holy Trinity in Annunziata - Calamita Cosmica
In 2011, after extensive restoration, the second museum location of CIAC was inaugurated inside the eighteenth-century Ex-Chiesa della SS. Trinità in Annunziata. This site is dedicated to a monographic museum showcasing the masterpiece Calamita Cosmica (Cosmic Magnet) by Gino de Dominicis, an artist from Ancona who was born in 1947 and passed away in 1998.
The church, an unfinished work by Carlo Murena (1713-1764), a student of Luigi Vanvitelli and a master of Giuseppe Piermarini, has significant architectural and cultural value. Over time, it served various purposes, from being used by passing troops during war to transforming into a bakery, granary, silos, and finally a police barracks and garage.
Damaged extensively in the 1997 earthquake, the church was transferred from the state to the Municipality of Foligno, which made it available as a museum.
The artwork Calamita Cosmica (Cosmic Magnet) measures 24 meters in length and 4 meters in width, representing a detailed human skeleton with a large bird beak in place of the nose. The skeleton lies on its back, supporting a golden iron rod balanced on the last phalanx of the right middle finger. The rod symbolizes the magnet connecting the earth to the sky, intending to evoke a sense of inferiority and subjection of humans to the superhuman and inaccessible.
Gino De Dominicis was an artist-philosopher who concretized the theme of eternity through his work. He was a revolutionary figure who opposed the reproduction of his works and, consequently, their publication in catalogs. Opposing internationalization in museum circuits, he advocated for the “masterpiece.”
The artwork was first exhibited in 1990 at the Museum of Contemporary Art Magasin in Grenoble and later, in 1996, at the Reggia di Capodimonte in Naples.
After becoming part of the Foundation’s heritage, the piece underwent an important enhancement journey with exhibitions at Mole Vanvitelliana in Ancona, then in Milan at the Royal Palace square, at Maxxi in Rome, at the Palace of Versailles in Paris, in Mons at the Museum of Contemporary Art, and finally in Florence for an exhibition in Italy.
In addition to the sculpture, this location houses a comprehensive and rigorous documentary-educational apparatus related to the artist Gino De Dominicis and the artwork itself.


