Cos'è
Compagnia krypton, ore 21.00.
« Mi reimmergo nella scrittura di Luigi Pirandello con l’auspicio di restituirgli una rinnovata possibilità di incidere nel contemporaneo.
“La Patente” è il breve testo di cui ho scelto di indagare la filosofia, il linguaggio e la modernità.
E l’ho fatto coniugando l’uso dell’intelligenza artificiale con l’intelligenza dell’attore in carne e ossa.
Il personaggio di Rosario Chiarchiaro, lo jettatore, reso iconico da Totò nel film del 1954 diretto da Luigi Zampa, mi accompagnerà.
Chiarchiaro per certi versi rappresenta la vittima di un’ingiustizia frutto di angherie, credenze, dicerie, che possono portare anche alla morte e che, pur riferendosi al contesto degli anni venti, sono di struggente e drammatica attualità.
Il mio jettatore si ribellerà a tutto questo, farà sentire la sua voce e infine chiederà al pubblico di diventare anch’esso “jettatore” sì,
ma dei mali generati dal post capitalismo, dall’imperversare del “buonismo” ipocrita,
in realtà finemente intollerante alle differenze e amante del pensiero unico”» (Fulvio Cauteruccio)