L’acqua, il mare e i naufragi nel teatro di Shakespeare

dal 04 Settembre 2026 alle 18:30 al 04 Settembre 2026

Venerdì 4 settembre

Cos'è

28 agosto – 5 settembre 2026

47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti

Vanitas vanitatum – Memento mori

  Direzione artistica di Daniele Salvo

"Paradisi perduti" è un viaggio dentro l’anima del Barocco, un attraversamento artistico e spirituale che mette al centro il tema della caducità, del limite e della morte come esperienza fondativa della modernità.
Il motto dell’Ecclesiaste – Vanitas vanitatum et omnia vanitas – non è un semplice richiamo iconografico, ma la chiave di lettura di un’intera epoca e, insieme, del nostro presente. Il Barocco nasce da una frattura: la perdita delle certezze, la fine dell’armonia rinascimentale, la consapevolezza della precarietà dell’esistenza. È un tempo che non rimuove la morte, ma la espone; non nasconde l’ombra, ma la illumina. In questa tensione tra splendore e dissoluzione si colloca il percorso del Festival, che intreccia teatro, musica e poesia in un racconto unitario.

“Paradisi perduti” non è una rievocazione storica, ma un’interrogazione del presente. In un tempo che tende a rimuovere la morte, il Barocco la espone. In un tempo che cerca leggerezza, il Barocco offre vertigine. E proprio nella consapevolezza del limite – nella coscienza che tutto è vanità – nasce la possibilità di un’arte più intensa, più necessaria, più viva.

Programma completo

 


Venerdì 4 settembre, ore 18:30
Nuovo Cinema Vittoria (Ex Cinema Zut)

L’ACQUA, IL MARE E I NAUFRAGI NEL TEATRO DI SHAKESPEARE

Conferenza spettacolo di Giuseppe Manfridi
Ospite di eccezione del Festival Giuseppe Manfridi, tra i più grandi drammaturghi italiani. Letture a cura di Simone Ciampi. La serata si preannuncia come un evento culturale di grande fascino, capace di intrecciare teatro, letteratura e memoria storica

Il volume immagina un suggestivo incontro tra l’universo drammaturgico di William Shakespeare e il mito del RMS Titanic, creando un dialogo simbolico tra la grande tragedia storica e l’eternità del teatro shakespeariano. Manfridi, noto per la sua scrittura intensa e visionaria, costruisce un’opera che riflette sul destino, sull’arte e sulla fragilità umana. Le letture di Simone Ciampi daranno voce ai passaggi più evocativi del libro, trasformando la presentazione in un vero e proprio momento performativo, in cui la parola scritta si farà scena.

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

A chi è rivolto

A tutti i cittadini

Costi

Gratuito

Ultimo aggiornamento

20/08/2026, 11:31

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