Cos'è
28 agosto – 5 settembre 2026
47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti
Vanitas vanitatum – Memento mori
Direzione artistica di Daniele Salvo
"Paradisi perduti" è un viaggio dentro l’anima del Barocco, un attraversamento artistico e spirituale che mette al centro il tema della caducità, del limite e della morte come esperienza fondativa della modernità.
Il motto dell’Ecclesiaste – Vanitas vanitatum et omnia vanitas – non è un semplice richiamo iconografico, ma la chiave di lettura di un’intera epoca e, insieme, del nostro presente. Il Barocco nasce da una frattura: la perdita delle certezze, la fine dell’armonia rinascimentale, la consapevolezza della precarietà dell’esistenza. È un tempo che non rimuove la morte, ma la espone; non nasconde l’ombra, ma la illumina. In questa tensione tra splendore e dissoluzione si colloca il percorso del Festival, che intreccia teatro, musica e poesia in un racconto unitario.
“Paradisi perduti” non è una rievocazione storica, ma un’interrogazione del presente. In un tempo che tende a rimuovere la morte, il Barocco la espone. In un tempo che cerca leggerezza, il Barocco offre vertigine. E proprio nella consapevolezza del limite – nella coscienza che tutto è vanità – nasce la possibilità di un’arte più intensa, più necessaria, più viva.
Venerdì 4 settembre, ore 18:30
Nuovo Cinema Vittoria, Corso Cavour 85
L’ACQUA, IL MARE E I NAUFRAGI NEL TEATRO DI SHAKESPEARE
Conferenza spettacolo di Giuseppe Manfridi
Letture a cura di Simone Ciampi
Elementi grafici Antonella Rebecchini
L’acqua, il mare e i naufragi nel teatro di Shakespeare è il titolo della conferenza spettacolo con cui Giuseppe Manfridi entrerà nelle temperie dei flutti, rovinosi ma pure spesso salvifici, che percorrono in vari modi l’universo shakespeariano. Quell’intenso ‘sapore d’alghe’ che Eliot diceva di avvertire ogni qualvolta apriva le pagine di Pericle, principe di Tiro lo si respira ovunque nelle opere del Bardo di Stratford, sino a permeare di sé la cronaca tradotta ormai in mito del più celebre fra i naufragi della modernità, quello del Titanic. Anche di questo si racconterà. L’evento, patrocinato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CENDIC e dalla Federazione AUT – Autori è ispirato a uno dei capitoli del libro Shakespeare sul Titanic dello stesso Manfridi – pubblicato da Efesto Editore, e ora riproposto in versione economica. Shakespeare sul Titanic è un’opera dall’apparenza monumentale ma di grande trasparenza, addirittura leggibile aprendola a qualsiasi punto, e può essere considerata un compendio del lungo percorso artistico del suo autore. Il libro si irradia all’interno dell’intero universo shakespeariano, e ha per temi portanti l’amore, la giovinezza, gli scontri generazionali, la contaminazione dell’arte e la sua continua trasformazione.
Le letture di Simone Ciampi daranno voce ai passaggi più evocativi del libro, trasformando la presentazione in un vero e proprio momento performativo, in cui la parola scritta si farà scena.
Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.