Vanità (delle vanità)

dal 04 Settembre 2026 alle 21:00 al 04 Settembre 2026

Venerdì 4 settembre

Cos'è

28 agosto – 5 settembre 2026

47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti

Vanitas vanitatum – Memento mori

  Direzione artistica di Daniele Salvo

"Paradisi perduti" è un viaggio dentro l’anima del Barocco, un attraversamento artistico e spirituale che mette al centro il tema della caducità, del limite e della morte come esperienza fondativa della modernità.
Il motto dell’Ecclesiaste – Vanitas vanitatum et omnia vanitas – non è un semplice richiamo iconografico, ma la chiave di lettura di un’intera epoca e, insieme, del nostro presente. Il Barocco nasce da una frattura: la perdita delle certezze, la fine dell’armonia rinascimentale, la consapevolezza della precarietà dell’esistenza. È un tempo che non rimuove la morte, ma la espone; non nasconde l’ombra, ma la illumina. In questa tensione tra splendore e dissoluzione si colloca il percorso del Festival, che intreccia teatro, musica e poesia in un racconto unitario.

“Paradisi perduti” non è una rievocazione storica, ma un’interrogazione del presente. In un tempo che tende a rimuovere la morte, il Barocco la espone. In un tempo che cerca leggerezza, il Barocco offre vertigine. E proprio nella consapevolezza del limite – nella coscienza che tutto è vanità – nasce la possibilità di un’arte più intensa, più necessaria, più viva.

Programma completo

 


Venerdì 4 settembre, ore 21:00
Auditorium San Domenico

 VANITÀ (DELLE VANITÀ)

Musica e libretto di Marco Podda (Prima rappresentazione assoluta)
Martina Tragni, soprano – Giulia Diomede, mezzosoprano
Giorgio Di Giorgi, flauto – Marco Masini, clarinetto – Domenico Lazzaroni, trombone – Daniel Ciacchi, percussioni – Daniele Bonini, pianoforte – Stefano Furini, konzertmeister – Pamela Tempestini, violino secondo – Benjamin Bernstein, viola – Arianna Di Martino, violoncello – Paolo Monetti, contrabbasso

“Vanità (delle vanità)” è un dramma per musica, in un quadro e due scene, per due personaggi femminili (soprano e mezzosoprano) ed ensemble musicale. Composto in uno stile “neobarocco”, utilizza stilemi scritturali e formali del barocco italiano e attinge a tipiche figure allegoriche e contrasti drammatici propri della musica del XVI e XVII secolo, seppur rivisitati alla luce di tutte le esperienze del teatro musicale moderno e contemporaneo.

Beatrice, giovane e nobil dama, nel silenzio notturno della stanza si accorge di un’inquietante presenza: è la Morte che viene a prenderla. Presa dalla disperazione tenta di giustificare in ogni modo la condotta della sua vita per evitare il suo destino. Nessuna ragione addotta riesce però ad addolcire la Morte che smantella argomentazione su argomentazione e dimostra come tutta la vita della nobil dama sia stata guidata dalla vanità, persino nelle opere in apparenza pie.

Beatrice, nell’accettazione della fine, scopre infine il perdono e in una danse macabre conclusiva finisce il tempo e comincia l’eterno.

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

A chi è rivolto

A tutti i cittadini

Luogo

Chiesa di San Domenico - Auditorium

Via Federico Frezzi, 6/8, Foligno, 06034 PG

Ulteriori dettagli

Costi

Gratuito

Ultimo aggiornamento

20/08/2026, 11:31

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