Cos'è
28 agosto – 5 settembre 2026
47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti
Vanitas vanitatum – Memento mori
Direzione artistica di Daniele Salvo
"Paradisi perduti" è un viaggio dentro l’anima del Barocco, un attraversamento artistico e spirituale che mette al centro il tema della caducità, del limite e della morte come esperienza fondativa della modernità.
Il motto dell’Ecclesiaste – Vanitas vanitatum et omnia vanitas – non è un semplice richiamo iconografico, ma la chiave di lettura di un’intera epoca e, insieme, del nostro presente. Il Barocco nasce da una frattura: la perdita delle certezze, la fine dell’armonia rinascimentale, la consapevolezza della precarietà dell’esistenza. È un tempo che non rimuove la morte, ma la espone; non nasconde l’ombra, ma la illumina. In questa tensione tra splendore e dissoluzione si colloca il percorso del Festival, che intreccia teatro, musica e poesia in un racconto unitario.
“Paradisi perduti” non è una rievocazione storica, ma un’interrogazione del presente. In un tempo che tende a rimuovere la morte, il Barocco la espone. In un tempo che cerca leggerezza, il Barocco offre vertigine. E proprio nella consapevolezza del limite – nella coscienza che tutto è vanità – nasce la possibilità di un’arte più intensa, più necessaria, più viva.
Sabato 29 agosto, ore 21
Corte di Palazzo Trinci
IO LA MUSICA SON
CONCERTO FINALE con i cantanti allievi della Summer Master Class
Docente: Walter Testolin
Clavicembalo: Dario Carpanese
Musiche di Claudio Monteverdi, Alessandro Grandi, Henry Purcell
“Io la Musica son” prende il titolo dal celebre prologo de L’Orfeo di Claudio Monteverdi, quando è la Musica stessa a presentarsi al pubblico come forza capace di commuovere gli uomini, placare gli animi e aprire un varco tra il mondo terreno e l’invisibile. Non è soltanto una dichiarazione Poetica: è il manifesto di un’epoca che vedeva nell’arte il linguaggio privilegiato per interrogare il mistero dell’esistenza.
Protagonisti del concerto sono i giovani cantanti della Summer Master Class, guidati dal maestro Walter Testolin, tra i massimi interpreti del repertorio rinascimentale e barocco, accompagnati al clavicembalo da Dario Carpanese. Il programma attraversa alcune delle pagine più significative di Claudio Monteverdi, Alessandro Grandi e Henry Purcell, compositori che hanno saputo trasformare la parola in emozione e il canto in esperienza spirituale. Monteverdi inaugura una nuova concezione dell’espressione musicale, capace di restituire tutta la complessità delle passioni. Alessandro Grandi porta la parola sacra verso una dimensione di intensa intimità, in cui la preghiera assume i tratti del dialogo personale con il divino. Henry Purcell, infine, affida alla melodia una struggente consapevolezza della fragilità umana, facendo della bellezza il riflesso della sua inevitabile caducità.
In questo percorso, il tema del Festival si manifesta nella sua essenza più profonda. Il concerto conclusivo della Summer Master Class assume così il valore di un rito collettivo. Le voci dei giovani interpreti raccolgono un’eredità secolare e la restituiscono al pubblico con la freschezza della scoperta, dimostrando come il patrimonio musicale del Seicento non appartenga al passato, ma continui a parlare al nostro tempo. Perché, come insegna il Prologo monteverdiano, è la Musica stessa a vincere il silenzio. E se ogni vita è destinata a concludersi, ogni autentico gesto artistico continua a vivere nell’ascolto di chi lo accoglie, trasformando la memoria in presenza e il tempo in eternità.
In collaborazione con Amici della Musica Foligno
Evento a pagamento
Ingresso unico: 5 euro
Biglietti online: https://www.liveticket.it/amicimusicafoligno?
Per informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti: 0742 342183 - info@amicimusicafoligno.it
Il programma potrebbe subire variazioni per cause metereologiche o indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.
In caso di maltempo gli eventi previsti nella Corte di Palazzo Trinci si svolgeranno all’Auditorium San Domenico di Foligno.