PARADISI PERDUTI
A cura di Daniele Salvo
Il Festival si apre con un ospite d’eccezione: Giuseppe Zeno protagonista di un momento di intensa suggestione e profondità: la lettura dell’Ecclesiaste, noto anche come libro di Qoelet.
Giuseppe Zeno restituisce al pubblico la forza primigenia della parola, spogliata da ogni sovrastruttura e riportata alla sua essenza più
autentica. Il testo sacro, tra i più enigmatici e filosofici della tradizione biblica, risuona in tutta la sua attualità, interrogando l’uomo contemporaneo sul senso dell’esistenza, sul tempo che scorre e sulla fragilità delle cose terrene.
La voce dell’attore si fa strumento evocativo, capace di attraversare i secoli e rendere viva una riflessione universale, sospesa tra disincanto e ricerca di verità.
In questo dialogo tra parola antica e sensibilità moderna, il pubblico è invitato a un’esperienza intima e meditativa, dove il silenzio e l’ascolto diventano parte integrante della scena. Un evento eccezionale per il Festival Segni Barocchi, che inaugura così il suo programma con un momento di grande intensità culturale e spirituale, nel segno della bellezza, della memoria e della riflessione.
Pagina aggiornata il 11/08/2026