Il progetto europeo Rural Voices 2030 si prefigge l’obiettivo di promuovere la cura e la tutela del suolo delle zone rurali come risorsa preziosa di sviluppo sostenibile. Al centro delle attività che prevedono il coinvolgimento dei giovani delle aree montane e rurali del Folignate, il rapporto con il territorio e le sue complessità, prima fra tutte quella ambientale. Ad Annifo è andato in scena il primo appuntamento del percorso partecipativo animato da FELCOS.
“Il luogo dove vivo è pace, libertà, silenzio”. “Collaborazione e protezione”. “Vivido e vitale”. E ancora, “la comunità in cui vivo è familiare e disponibile”. “Unita e tranquilla”. “Coriacea, accogliente e depositaria”. Quanti significati e quante suggestioni nelle parole che, i giovani dell’area montana folignate, hanno scelto per raccontare il loro legame con i luoghi e le comunità con le quali condividono vita e aspettative.
Grazie al progetto europeo Rural Voices 2030, promosso dal Comune di Foligno in collaborazione con FELCOS e realizzato con il finanziamento del DEAR Programme dell’Unione Europea, con il supporto della Pro Loco di Annifo e della Biblioteca di Annifo ad Annifo è stato organizzato il primo incontro del percorso partecipativo che d’ora in avanti sarà implementato allo scopo di realizzare una fotografia del rapporto profondo che unisce i giovani under 30 ai territori rurali che abitano.
In oltre due ore di lavoro insieme, a partire dalle sollecitazioni fornite dalla Vicedirettrice di FELCOS, Elisa Stramaccia, e da Colomba Damiani, Responsabile dell’Area Educazione allo Sviluppo sostenibile, utilizzando piattaforme di condivisione già sperimentate in numerose altre progettualità, si sono composte lavagne argomentative piene di riferimenti stimolanti, nei quali tutti i partecipanti hanno messo un po’ di se stessi e del loro sguardo sul mondo prossimo e lontano, trovando molteplici punti di contatto tra persone e speranze. Comunità antiche e nuove. Modi di intendere il territorio, tra esigenze di apertura al mondo e voglia di relazioni forti e rassicuranti. Un momento di confronto e riflessione durante il quale temi differenti e decisivi come la cura del territorio, l’inclusività, la parità di genere, hanno ricomposto un unico percorso volto alla tutela e alla rigenerazione del suolo come risorsa preziosa di sviluppo sostenibile, in chiave ambientale, economica e sociale. E l’entusiasmo restituito conferma che la strada intrapresa è quella giusta per rendere i giovani protagonisti di una storia tutta da scrivere.
I sondaggi come strumento di condivisione e conoscenza
Uno degli strumenti principali di coinvolgimento adottati dal progetto Rural Voices 2030 è il sondaggio, a cui giovani e stakeholders sono chiamati a partecipare nell’intento di scoprire e raccogliere le loro sensazioni, i loro contributi e per condividere aspettative ed esigenze. Due finora quelli pubblicati attraverso specifici form di Google: uno rivolto direttamente ai giovani e uno dedicato ai rappresentanti di enti, organizzazioni, associazioni o imprese che lavorano con giovani Under 30 delle aree montane e rurali del Folignate.
“L’indagine – si legge nei testi introduttivi – è il punto di partenza del progetto “Rural Voices 2030”, che mira a coinvolgere migliaia di giovani da 12 paesi europei in attività di sensibilizzazione e interventi educativi sui temi legati al suolo (GOAL 15), una delle risorse più preziose e vitali per il nostro Pianeta, e la parità di genere (GOAL 5), quale tema trasversale per far valere una cultura della parità di diritti per una società più aperta, solidale e sostenibile. Il sondaggio è un primo passo verso un percorso partecipativo molto più ampio, che vedrà il Comune di Foligno promuovere attività e iniziative culturali ed educative a supporto delle aspettative, bisogni e opportunità della fascia di popolazione under 30, che vive in aree interne e montane”.
Accanto ai sondaggi, sono stati adottati degli strumenti di lavoro condiviso finalizzati all’animazione degli incontri in presenza, come quello svolto ad Annifo. In quell’occasione le ragazze e i ragazzi presenti, tutti del luogo, hanno potuto rispondere a diverse domande attraverso cui restituire i propri vissuti personali e di comunità rispetto ai temi del progetto.
Diverse le domande a cui tutti insieme, ciascuno per la propria esperienza, hanno fornito risposte in modalità sia aperta che multipla. Focus delle domande i luoghi dove i giovani socializzano sul territorio, le associazioni o i gruppi nei quali sono impegnati, la descrizione del luogo e della comunità in cui vivono, in che modo hanno intercettato il tema della sostenibilità ambientale e se si sono mai documentati su di essa, l’idea che hanno del suolo, dei diritti umani, dei cambiamenti climatici e della parità di genere.
Pagina aggiornata il 20/05/2026





