Cos'è
28 agosto – 5 settembre 2026
47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti
Vanitas vanitatum – Memento mori
Direzione artistica di Daniele Salvo
"Paradisi perduti" è un viaggio dentro l’anima del Barocco, un attraversamento artistico e spirituale che mette al centro il tema della caducità, del limite e della morte come esperienza fondativa della modernità.
Il motto dell’Ecclesiaste – Vanitas vanitatum et omnia vanitas – non è un semplice richiamo iconografico, ma la chiave di lettura di un’intera epoca e, insieme, del nostro presente. Il Barocco nasce da una frattura: la perdita delle certezze, la fine dell’armonia rinascimentale, la consapevolezza della precarietà dell’esistenza. È un tempo che non rimuove la morte, ma la espone; non nasconde l’ombra, ma la illumina. In questa tensione tra splendore e dissoluzione si colloca il percorso del Festival, che intreccia teatro, musica e poesia in un racconto unitario.
“Paradisi perduti” non è una rievocazione storica, ma un’interrogazione del presente. In un tempo che tende a rimuovere la morte, il Barocco la espone. In un tempo che cerca leggerezza, il Barocco offre vertigine. E proprio nella consapevolezza del limite – nella coscienza che tutto è vanità – nasce la possibilità di un’arte più intensa, più necessaria, più viva.
Sabato 5 settembre
NOTTE BAROCCA
Il Festival culmina nella NOTTE BAROCCA, celebrazione dell’energia vitale e della Luce, quando il centro storico di Foligno si trasforma in un teatro diffuso: musica itinerante, letture nelle piazze, azioni sceniche che restituiscono alla città il suo respiro seicentesco. L’arte torna spazio condiviso, rito collettivo, esperienza immersiva.
In collaborazione con Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno
Ore 16
VISITA GUIDATA GRATUITA
“Le insegne del potere: le famiglie emergenti nella Foligno del 1600”
Un percorso nel centro storico, alla ricerca di insegne, simboli e testimonianze architettoniche che raccontano l’ascesa sociale e il prestigio delle famiglie emergenti nella Foligno del XVII secolo
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria.
Contatti per la prenotazione
Telefono: 0742 354459 – 0742 354165
E-mail: servizio.turismo@comune.foligno.pg.it
Orari del servizio informazioni e prenotazioni
Dal lunedì alla domenica (compresi i festivi), dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.
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Dalle ore 18:00, Scene itineranti in città
DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA
di Miguel de Cervantes
Regia di Daniele Salvo e Melania Giglio
Costumi: Daniele Gelsi
Luci: Giuseppe Filipponio
Assistente alla regia: Matteo Fiori
Oratorio del Crocifisso | Scena 1 - Introduzione e presentazione
L'autore (Cervantes): Melania Giglio
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Palazzo Deli | Scena 2 - Dulcinea, lettera nella notte
Don Chisciotte: Filippo Rusconi
Dulcinea: Matilda Farrington
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Museo Diocesano | Scena 3 - I mulini a vento
L'autore (Cervantes): Odette Piscitelli
Don Chisciotte: Federico Gatti
Sancio Panza: Raffaele Vernieri
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Corte di Palazzo Trinci | Scena 4 - Il carro della morte
Don Chisciotte: Alessandro Marmorini
Sancio Panza: Joyce Conte
Il Demonio: Matteo Fiori
Il Fool: Beatrice Ronga
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Sala Sisto IV di Palazzo Trinci | Scena 5 - La caverna di Montesinos
Dorotea: Carlotta Mangione
Luscinda / Belerma / Montesinos: Giulia Guastella
Maritornes: Elisa Zucchetti
Voce di Merlino
Voce di Don Chisciotte
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Auditorium Santa Caterina - Sala 1 | Scena 6 - La soglia della fine
Don Chisciotte: Tommaso Sartori
Sancio Panza: Marco Maggio
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Auditorium Santa Caterina - Sala 2 | Scena 7 - La morte
L'autore (Cervantes): Martino Duane
Don Chisciotte: Tommaso Sartori
Sancio Panza: Marco Maggio
Orari scene: 18.30 / 19.15 / 20.00 / 20.45 / 21.30
Ore 22:30, piazza San Domenico (durata: 1 ora)
CHISCIOTTE, L’INCANTO DEL CAVALIERE
A cura di Accademia Creativa
Regia di Luca Sargenti
Musiche originali di Stefano Stinchi
Coreografie di Luca Mazzarini
Costumi di Laura Lucarini, Sartoria ATMO
Testi di Luciano Falcinelli e Luca Sargenti
Questo è un viaggio, un’esortazione, un grido viscerale lanciato alla società che ci vede ingabbiati all’interno di un mulino a vento, talmente confortevole e perfetto da farci perdere lentamente ogni contatto con la nostra parte umana. Come Chisciotte abbiamo il dovere morale di abbandonare questo comodo involucro, svestirci e ridestarci con nuovi abiti, all’inizio scomodi ma che ci conducono alla verità.
Un grande evento, che debuttò al Festival Medievale e rinascimentale di Anagni, che ha riscosso il plauso incondizionato di critica e pubblico.
Partecipazione libera e gratuita
Il programma potrebbe subire variazioni per cause metereologiche o indipendenti dalla volontà dell’organizzatore.