Cos'è
Il sogno di Scipione
Venerdì 5 settembre, ore 21, Teatro San Carlo
Cantata onirica “alla barocca” per soprano, mezzosoprano, trio d’archi e pianoforte
Musica di Marco Podda (sull’omonimo testo di M. T. Cicerone)
Produzione Bis Tremila
Prima esecuzione assoluta
- Eliseo Baldizzi, violino
- Milena Petkovic, viola
- Iryna Bobyreva, violoncello
- Daniele Bonini, pianoforte
- Anna Graf, soprano
- Giulia Diomede, mezzosoprano e voce recitante
Il Sogno di Scipione è uno dei più affascinanti dialoghi di Marco Tullio Cicerone, incentrato su virtù, immortalità dell’anima e destino umano dopo la morte. Il sogno, vissuto da Bruto, ha come protagonista Scipione l’Africano, figura quasi divina, che invita a riflettere sulla grandezza dell’anima e sulla vera gloria, che non risiede in ricchezze o conquiste, ma nella giustizia, nella temperanza e nella ricerca del bene. L’anima, spiega Scipione, sopravvive alla morte e viene giudicata in base alle azioni terrene, trovando ricompensa se vissuta con virtù. Il messaggio è di speranza: la morte non è la fine, ma un passaggio verso un’esistenza superiore.
Nella trasposizione musicale di Marco Podda, il testo, rielaborato in forma dialogica, unisce filosofia e poesia, pensato sia per concerti che per la scena. I personaggi maschili sono interpretati da voci femminili, secondo la prassi barocca. La struttura richiama la cantata scenica del Settecento, con arie tipiche come “aria di bravura” o “aria delle catene”. L’organico prevede voci, archi e pianoforte obbligato, rievocando gli ensemble del XVIII secolo.
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Marco Podda (1963, Trieste). Diplomato come contratenore al Conservatorio G. Tartini di Trieste e compimento medio di chitarra classica con Ennio Guerrato. Ha studiato: canto con Dietrich Schneider e Renée Jacobs, composizione con Andrea Giorgi, direzione corale con Hans Ludwig Hirsch. Laureato in medicina e chirurgia, specializzato in otorinolaringoiatria e specializzato in foniatria con il massimo dei voti e la lode. È consulente foniatrico di vari teatri. Ha insegnato anatomo-fisiologia della comunicazione orale all’Università degli Studi di Trieste dove attualmente è docente del corso di Voce artistica; tiene corsi e masterclass della comunicazione vocale e della sonorizzazione. Ha coadiuvato Giorgio Pressburger nei corsi di “Musica per il teatro” al DAMS di Gorizia. Fondatore e direttore della “Cappella Tergestina” e del “Kol Ha-Tikvà” che ha diretto in oltre 300 concerti in Austria, Slovenia, Germania e Francia. Corposa è la produzione di musica di scena con oltre 75 spettacoli in 30 anni di attività tra cui L’adulatore di Giorgio Pressburger, Sette a Tebe di Jean-Pierre Vincent, Wordstar(s) di Giuseppe Marini, Edipo re di Daniele Salvo.
Le pubblicazioni delle sue opere sono state acquisite e vengono custodite presso la Biblioteca Federale degli Stati Uniti e presso la Biblioteca Nazionale Elvetica. Il catalogo delle sue composizioni annovera oltre 200 numeri di opus di cui oltre 50 editi a stampa da diverse case editrici tra cui Carrara, Pizzicato Verlag Helvetia, Da Vinci publishing distribuito da Hall Leonard.