Cos'è
“Il gran teatro del mondo” di Pedro Calderón de la Barca
Martedì 2 settembre, ore 21, Corte di Palazzo Trinci
A cura di Melania Giglio
Con Daniele Salvo, Marco Imparato, Lorenzo Patella, Marco Maggio, Beatrice Ronga
Produzione Bis Tremila
All’inizio dell’opera entra in scena l’Autore, ovvero Dio stesso, che spiega subito agli spettatori che lo spettacolo che stanno per vedere è l’esistenza, mentre il palcoscenico rappresenta il mondo. Appena entrano in scena i personaggi, distribuisce i ruoli, ovvero quelli del Re, della Prudenza, della Bellezza, del Ricco, del Contadino e del Povero e di un Bambino, raccomandando loro di recitar bene la parte, dal momento che Dio li vede e li giudicherà. Ricevuta la parte, ognuno si reca dalla Legge di grazia per ricevere ciò che serve per il ruolo. Entrati da una porta, che rappresenta la culla, devono uscire non appena hanno terminato il loro ruolo da un’altra porta, che rappresenta la morte.
Ognuno comincia a interpretare il proprio ruolo: il Povero si dispera per la sua condizione, rimpiange di essere nato e chiede l’elemosina, il Contadino si lamenta per il duro lavoro da svolgere, il Ricco non condivide con nessuno le sue ricchezze, il Re possiede tutto il potere terreno, la Prudenza rappresenta la religione e viene derisa dalla Bellezza. Alla fine, ognuno deve restituire il proprio ruolo e ciò che gli era stato dato per essere poi giudicato dall’Autore in base a come ha svolto il proprio compito. Un’opera metafisica in cui il mondo viene concepito come un palcoscenico e gli esseri umani sono attori di un sogno universale, il cui significato è legato alla ricerca della verità e dell’autocoscienza.
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Melania Giglio è un’attrice e una cantante, diplomata alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi.
Parallelamente ha continuato a lavorare sulla sua grande passione: la voce parlata e cantata, esplorando le tecniche e le scuole di pensiero più diverse. Questa passione l’ha portata a partecipare ad importanti musical in Italia e all’estero come “Hollywood” con Massimo Ranieri, o ancora “Pene di cuore di una gatta francese” (regia di Alfredo Arias), spettacolo vincitore del Premio Molière come Miglior Spettacolo Musicale nel 2000.
Ha recitato con importanti maestri italiani e stranieri tra i quali si ricordano: Luca Ronconi, Peter Greenaway, Alfredo Arias, Jean-Pierre Vincent, Roberto Guicciardini, Mauro Avogadro, Monica Conti, Giuseppe Patroni Griffi, Franco Branciaroli, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, Marco Carniti, Vincenzo Pirrotta, Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Massimo Venturiello.
Nel triennio 2025/2027 è direttrice artistica della società Bis Tremila con Daniele Salvo e Marioletta Bideri. Collabora alla direzione artistica del Festival Segni Barocchi di Foligno, insieme a Daniele Salvo.