Mostra “Bioiconica”

dal 02 Ottobre 2026 al 15 Ottobre 2026

Nell'ambito del Festival di Medicina Integrata

Cos'è

Nell'ambito del Festival di Medicina Integrata

BIOICONICA

a cura di Gianluca Marziani
Dal 2 al 15 ottobre 2026, Palazzo Trinci

 

Quattro artisti - Elia Alunni Tullini, Luigi Bellinzoni, Caterina Giglio, Andrea Pinchi - per una riflessione sul senso profondo dell'opera odierna, su come la sua estetica influenzi, molto più di quanto si pensi, i nostri sensi e le nostre reazioni sensibili.

Un approccio olistico per parlare di esseri umani attorno ai temi sentimentali che muovono l'umanità, per ragionare sul quadro come oggetto curativo, non in termini scientifici ma secondo un processo platonico e sinaptico di legame quantistico e karmico con la bellezza.
L'arte visiva come oggetto di cura dello sguardo aperto, senza effetti collaterali negativi.

Lo sguardo si dispone negli spazi figurativi degli artisti, ampliando la propria area di conforto emotivo. La fruizione empatica trasforma la visione in esperienza a rilascio etico prolungato.

***

Elia Alunni Tullini ragiona sul corpo nel circuito plastico della scultura, partendo da archetipi e silhouette a cui l'artista offre una vitalità universale attraverso colori di forte approccio sensoriale. In questo modo il corpo scultoreo diventa una guida di salvataggio, una possibilità di orientamento dei sensi, quasi a far respirare le opere con un afflato contemporaneo eppure metafisico. Nel progetto, occupando lo spazio a pavimento delle sale, diventano il raccordo visivo nel percorso, ricreando il sapore bioiconico di una mostra simile ad una famiglia allargata.

Luigi Bellinzoni sfrutta un approccio rapido e gestuale per definire corpi e teste, resi liquidi e vibranti nel loro status espressivo, nel loro circuito di emozioni forti e impressive, come se osservassimo la somatizzazione alchemica dei sentimenti reali. Qui l'opera diventa uno specchio morbido per lo spettatore, un anfratto in cui emerge qualcosa di atavico, quasi primordiale nell'intensità essenziale della sua pittura, nella raffinatezza delle scale di grigio, nella valenza liquida di un dipingere che sembra tornare sempre all'acqua da cui la vita prende forma.

Caterina Giglio usa il disegno e la pittura per creare complesse costellazioni umane, dove il paesaggio somiglia ad una natura accogliente e materna, una panacea per sganciarsi dalle nevrosi del mondo reale. L'artista dipinge con un tratto elegante e sensibile, come se la mano fosse il punto finale di un processo emotivo catartico, un viaggio nei mondi interiori che qui diventano boschi abitabili, nuvole simili a case, edifici in cui la natura partecipa alla costruzione di un mondo ideale. Opere bioiconiche che abbracciano lo sguardo del pubblico e ne alimentano l'empatia.

Andrea Pinchi crea paesaggi metaforici, ambienti onirici in cui tutto rimanda ad un ecosistema interiore della gamma sentimentale. Forme e colori giocano con il reale per trasfigurarlo in ambienti simbolici, dove i protagonisti sono palombari delle emozioni, viaggiatori del mondo invisibile, nomadi sentimentali che cercano la propria sintesi karmica nel cosmo. Qui l'opera evidenzia il viaggio interiore, il più sottovalutato dei viaggi umani, quello in cui conoscenza significa spesso guarigione. La natura bioiconica dell'artista esplode in una pittura che costruisce mondi.

A chi è rivolto

A tutti i cittadini

Luogo

Palazzo Trinci - Museo della Città

Piazza della Repubblica, 25, 06034 Foligno PG

Ulteriori dettagli

Ultimo aggiornamento

01/10/2026, 14:09

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