Descrizione
Si avvicina l’avvio della 47/a edizione di Segni Barocchi Festival in programma, a Foligno, dal 28 agosto al 5 settembre. La manifestazione - la direzione artistica è di Daniele Salvo - si aprirà venerdì 28, come detto, con due eventi. Alle 20,30 nella corte di Palazzo Trinci, verrà conferito il ‘Premio Segni Barocchi’ a Ugo Pagliai, storico protagonista del teatro italiano: è un riconoscimento a una vita dedicata alla parola scenica e alla grande tradizione. Successivamente, alle 21,15, nella corte di Palazzo Trinci, “Paradisi Perduti”, a cura di Daniele Salvo. Il Festival si apre con un ospite d’eccezione: Giuseppe Zeno protagonista di un momento di intensa suggestione e profondità: la lettura dell’Ecclesiaste, noto anche come libro di Qoelet. Giuseppe Zeno restituisce al pubblico la forza autentica. Il testo sacro, tra i più enigmatici e filosofici della tradizione biblica, risuona in tutta la sua attualità, interrogando l’uomo contemporaneo sul senso dell’esistenza, sul tempo che scorre e sulla fragilità delle cose terrene. La voce dell’attore si fa strumento evocativo, capace di attraversare i secoli e rendere viva una riflessione universale, sospesa tra disincanto e ricerca di verità. In questo dialogo tra parola antica e sensibilità moderna, il pubblico è invitato a un’esperienza intima e meditativa, dove il silenzio e l’ascolto diventano parte integrante della scena. Un evento eccezionale per il Festival Segni Barocchi, che inaugura così il suo programma con un momento di grande intensità culturale e spirituale, nel segno della bellezza, della memoria e della riflessione.
* Pagliai si è formato all’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica “Silvio D'Amico”, posando le basi per la sua futura carriera nel teatro e oltre. Impegnato con i Teatri Stabili di Genova, Roma e d’Abruzzo, fonda con la compagna Paola Gassman una compagnia teatrale, interpretando testi di autori illustri come Henrik Ibsen, Georges Feydeau, Luigi Pirandello, August Strindberg ed Euripide. Questa mossa lo consacra come uno dei protagonisti della scena teatrale italiana. Nel 1988, riceve il premio Flaiano alla carriera. E’ doppiatore e ottiene molta popolarità in tv quando interpreta il ruolo del professor Edward Lancelot Forster nello sceneggiato Il segno del comando. Prosegue poi il successo nel piccolo schermo con altri sceneggiati tra L'amaro caso della baronessa di Carini. Dal 1980 si è dedicato quasi esclusivamente al teatro, con solo sporadici ritorni in tv o al cinema.
*Giuseppe Zeno ha frequentato l'Accademia d'arte drammatica della Calabria e, successivamente, l’Accademia d'arte drammatica di Varsavia. Dopo qualche piccolo ruolo in televisione e nel cinema, nel 1997 esordisce in teatro con Le troiane di Euripide. Il suo primo ruolo televisivo importante è quello di Alberto Fusaro in Incantesimo 5 e 6. Tra il 2004 e il 2005 fa parte del cast della soap opera Un posto al sole, nel ruolo del pugile Armando. Da oltre venti anni è protagonista in serie tv, tra cui L'onore e il rispetto di Salvatore Samperi, Squadra antimafia - Palermo oggi, nel ruolo del fidanzato di Rosy Abate, 'O Malese nella serie TV Il clan dei camorristi, liberamente ispirata alle vicende criminali di Francesco Schiavone detto Sandokan, Le mani dentro la città. Più recentemente è protagonista, insieme a Serena Rossi, della fiction liberamente tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni Mina Settembre. E’ stato uno dei protagonisti nelle due fiction di Canale 5 con Anna Valle Luce dei tuoi occhi, nel ruolo dell’insegnante di matematica e fisica Enrico Leoni, e con Simona Cavallari in Storia di una famiglia perbene, nel ruolo di Antonio De Santis, un pescatore, padre di una ragazza che si innamora del figlio di un boss della Sacra Corona Unita.
cr (SEGNIB28)