Segni Barocchi | Vanitas, specchi e trionfi – Martedì 1 settembre, ore 18:30, Palazzo Trinci

Dettagli della notizia

Conferenza di Maura Del Serra, poetessa di rilievo internazionale, accompagnata dalle letture di Melania Giglio e Daniele Salvo

Data:

29 Agosto 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

28 agosto – 5 settembre 2026

47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti

***

Martedì 1 settembre, ore 18:30
Palazzo Trinci – Sala Faloci Pulignani

VANITAS, SPECCHI E TRIONFI

Conferenza di Maura Del Serra, poetessa di rilievo internazionale, considerata la massima rappresentante di un teatro di poesia di grande qualità lirica e insieme drammaturgica.
Letture a cura di Melania Giglio e Daniele Salvo.

Il secolo dallo spirito più prossimo a quello appena trascorso e al nostro, è certamente il Barocco europeo, percorso come fu da eccessi e da iperboli intellettuali e creative, da un inquieto pathos visionario, scenografico e immaginifico degli “affetti”, ossia le passioni e le “meraviglie” esotiche, tese ad esprimere, dopo l'equilibrio formale del Rinascimento, il senso del dubbio e della vanitas innescati dalla rivoluzione copernicana. Una vanitas alimentata, per contrasto, da conquiste e sogni trionfalistici espressi nelle politiche di espansione e nelle conquiste tecnico-scientifiche, nelle arti e nella musica che davano voce ad un perenne ossimoro conoscitivo, il senso di una gloria aurea venata dal nero della malinconia, della dissoluzione carnale e della morte.

Il sonno-sogno (non casualmente un'unica parola in spagnolo a partire dal “siglo de oro”) ha nello specchio, spesso deformante, la sua icona teatrale, fino a divenire la “galleria degli specchi” antonomastica nella regale Versailles, con la sua narcisistica e multiforme illusione di potenza. Quest'ultima prende il volto di una diffusa ambiguità, di scambi erotici e di un wit avventuroso nello Shakespeare dei sonetti e del Sogno di una notte di mezza estate, nelle “anatomie” dei poeti elisabettiani e nell'identificazione topica tra vita e sogno in Calderón: oggi chiamiamo questa ricorsa e dominante visione del mondo “realtà virtuale” che con l'eccesso di offerte cerca di compensare e sostituire una realtà incerta, percepita come angosciante e spiritualmente deludente.

Nel Barocco ispanico e coloniale d'Oltreoceano spicca, per arditezza anticipatoria e pre-illuministica, la figura di Sor Juana Inés de la Cruz, detta “la decima Musa” del Messico, poetessa, poligrafa e scienziata, che per la sua opera, ricca di spunti sincretistici, polemici e femministi (sonetti, autos sacramentales, lo splendido poemetto El Sueňo, dove l'“io” dell'autrice compare solo all'ultimo verso) fu giudicata eretica dalla Chiesa controriformista, e sublimò il suo dramma intellettuale ed intimo, come pure i canoni del Barocco stesso e del suo pontifex Góngora, con un profondo slancio spirituale ed espressivo. La sua figura fiammeggiante ed ulissiaca si è riproposta con forza nel nostro tempo, nuovamente sospeso fra “specchi” di sfide tecnologiche trionfalistiche e paure autodistruttive estreme, diffuse ansie religiose e violente frane della coscienza, con una ybris proiettata negli specchi onnipervasivi e momentanei dei media, che tendono a trasformare lo spirito tragico e teatrale tardo-classico e barocco nella spirale tragicomica del fake.

Maura Del Serra, poetessa di rilievo internazionale, è considerata la massima rappresentante di un teatro di poesia di grande qualità lirica e insieme drammaturgica. Il teatro della Del Serra “è una sorta di lavacro lustrale nei confronti di tanta drammaturgia contemporanea e della pratica del fare teatro. Il suo teatro è il sublime tentativo di rappresentare il mistero, incognito e forse inconoscibile,della vita e della morte, grazie anche all’uso di una parola che diviene senso e si fa azione”. Teatro poetico, quindi, ma teatro teatrale che vive sul palcoscenico e nel corpo dell’interprete.

Ad accompagnare l'incontro saranno le letture di Melania Giglio e Daniele Salvo, interpreti capaci di dare voce alla straordinaria intensità della scrittura della Del Serra. La loro interpretazione trasformerà la conferenza in un'esperienza teatrale, nella quale il pensiero si alternerà alla poesia, l'analisi all'emozione, la riflessione alla vibrazione della parola pronunciata. Più che una lezione, Vanitas, specchi e trionfi sarà un attraversamento del mistero. Un invito a riscoprire il significato più autentico del teatro come luogo di conoscenza e di trasformazione, dove la coscienza della morte non genera disperazione, ma una più intensa percezione della vita. In perfetta sintonia con il tema di Segni Barocchi 2026, questo incontro restituisce alla parola poetica la sua funzione originaria: essere ponte fra il visibile e l'invisibile, fra il tempo e l'eterno, ricordandoci che ogni autentica opera d'arte nasce proprio là dove l'uomo osa guardare senza paura il proprio limite.

 

 

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.


Biografie

Maura Del Serra, poetessa, drammaturga, traduttrice e critico letterario, già comparatista nell'Università di Firenze, ha raccolto le sue poesie nei volumi: L’opera del vento. Poesie 1965-2005, Venezia, Marsilio, 2006, contenente i testi in volume e in rivista pubblicati in precedenza; Tentativi di certezza. Poesie 1999-2009, ivi, 2010; Scala dei giuramenti. Poesie, aforismi e altro, Roma, Newton Compton, 2016; Bios, Firenze, Le Lettere, 2020; Ali straniere. Poesie, haiku, distici, Roma, Newton Compton, 2022 e La parte azzurra del fuoco, ivi, 2025. Ha dedicato numerosi volumi e saggi a poeti e scrittori italiani ed europei (Campana, Pascoli, Ungaretti, Jahier, Rebora, Guidacci) e ha pubblicato trentacinque testi teatrali, in versi e in prosa, raccolti nei volumi Teatro - Altro teatro - Sorelle bruciate e altri corti teatrali, Editrice Petite Plaisance, 2015, 2019, 2025. Fra gli autori da lei tradotti, dal latino, tedesco, inglese, francese e spagnolo: Q.T. Cicerone, W. Shakespeare, G. Herbert, F. Thompson, V . Woolf, K. Mansfield, D. Barnes, R. Kelly, M.Proust, V . Segalen, S. Weil, A. Ughetto, E. Lasker-Schüler, R. Tagore, V . Ocampo, Juana Inès de la Cruz. Per la sua attività ha ricevuto riconoscimenti nazionali ed internazionali fra cui i Premi “Dessì”, “Montale”, “Luzi” per la poesia; “Flaiano”, “Betti”, “Magna Grecia”, per il teatro; “Betocchi” per la traduzione e “Tagliacozzo” per la critica letteraria. Suoi testi poetici, critici e teatrali sono stati tradotti nelle principali lingue europee.

Melania Giglio è attrice e cantante. Si è diplomata alla Scuola di Teatro del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi. Parallelamente ha continuato a lavorare sulla sua grande passione: la voce parlata e cantata, esplorando le tecniche e le scuole di pensiero più diverse. Questa passione l’ha portata a partecipare ad importanti musical in Italia e all’estero come Hollywood, con Massimo Ranieri, e Pene di cuore di una gatta francese, con la regia di Alfredo Arias, spettacolo vincitore del Premio Molière come Miglior Spettacolo Musicale nel 2000. Tra le tante collaborazioni ricordiamo quella con il compositore e foniatra Marco Podda e quella con il regista teatrale Daniele Salvo, collaborazioni che le hanno permesso di esplorare appieno tutte le sue potenzialità vocali e di divenire uno dei timbri più inconfondibili del panorama teatrale nazionale. Ha recitato con importantissimi maestri italiani e stranieri, tra i quali ricordiamo Luca Ronconi, Peter Greenaway, Alfredo Arias, Jean-Pierre Vincent, Roberto Guicciardini, Mauro Avogadro, Monica Conti, Giuseppe Patroni Griffi, Franco Branciaroli, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, Marco Carniti, Vincenzo Pirrotta, Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Massimo Venturiello. Al cinema è apparsa nel film di Roberta Torre Riccardo va all’inferno (2017) ed è stata la voce cantata della Regina Marissa nel film d’animazione Il Principe d’Egitto, prodotto dalla Dreamworks. Unisce alla sua solida formazione artistica una spiccata capacità organizzativa che le permette di seguire lo sviluppo di un progetto artistico dal suo concepimento fino alla realizzazione completa della produzione esecutiva. Nel triennio 2025-2027 è Direttrice Artistica della società Bis Tremila assieme a Daniele Salvo e a Marioletta Bideri, nonché collaboratrice alla direzione artistica del Festival Segni Barocchi di Foligno, insieme a Daniele Salvo.

Attore e regista. Ha collaborato con Luca Ronconi per quasi diciotto anni, come attore, in ruoli di primo piano, assistente alla regia e regista collaboratore. Tra le sue regie più note: Coefore/Eumenidi di Eschilo, Aiace, Edipo Re, Edipo a Colono di Sofocle (con Giorgio Albertazzi), La Pace di Aristofane, tutte al Teatro Greco di Siracusa. Con Giorgio Albertazzi: Giulio Cesare, La Tempesta, Amleto di Shakespeare. King Lear di Shakespeare (con Ugo Pagliai), Othello di Shakespeare, Macbeth di Shakespeare, (Globe Theatre di Roma), Evgenij Onegin di Puskin (Teatro Stabile di Torino), Primavera di Praga (Teatro Nazionale di Praga), Dionysus (Teatro di Stato di Constanta, Romania), Prometheus di Eschilo, L’ultima notte del Rais di Yasmina Khadra (Teatro Biondo di Palermo), Dopo la prova di Ingmar Bergman (con Ugo Pagliai), Medea di Euripide (con Franco Branciaroli), Il vecchio e il mare di Hemingway, Jekyll da Stevenson (CTB di Brescia), I sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello (Teatro Ghione di Roma), Le ultime lune di Furio Bordon (con Andrea Giordana e Galatea Ranzi), Medea di Seneca, Le baccanti di Euripide (Festival Internazionale di Teatro Antico di Cipro), L’amico Fritz di Mascagni (Teatro Verdi di Trieste – Opera), Manfred di Byron (Teatro Massimo di Palermo, con Umberto Orsini) e moltissimi altri lavori in Italia e all’estero. Ha vinto il Premio Golden Graal per la regia di Aiace, il Premio “Villarosa” per Giulio Cesare, il Premio internazionale “Baia M.” per Dionysus, il Premio “Comunicare l’antico” del Parco Archeologico Giardini Naxos e il Premio “Mario Mattoli” alla carriera. Ha diretto la casa di Produzione accreditata presso il MIBACT Bis Tremila di Marioletta Bideri e la Milleluci Entertainment. È stato Direttore Artistico del Festival di Teatro Antico di Catania “Amenanos” nelle edizioni 2019-2021. Nel maggio 2022 ha diretto la sua prima opera cinematografica GLI ALTRI con Ida Di Benedetto, Peppe Servillo, Gioia Spaziani, Lorenzo Parrotto (Produzione OBERON). Dal 2024 è Direttore Artistico del Festival Segni Barocchi di Foligno. Ha lavorato poi, tra gli altri, con Jacques Lassalle, Jean Pierre Vincent, Micha Van Hoecke, Andrej Konchalovskij, Luca Zingaretti, Gigi Dall’Aglio, Cherif, Valter Malosti, Marco Tullio Giordana, Massimiliano Fuksas, Jordi Garcés e Arnaldo Pomodoro.


Ultimo aggiornamento

27/08/2026, 12:31

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