Descrizione
28 agosto – 5 settembre 2026
47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti
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Domenica 30 agosto, ore 21
Oratorio del Crocifisso
MEMENTO MORI
Concerto per solo piano del M° Giuliano Mazzoccante
Programma
Ludwig van Beethoven – Sonata Op.57 “Appassionata”
Franz Liszt – Funerailles
Verdi / Liszt “Miserere” (dal “Trovatore”)
Richard Wagner / Franz Liszt “Morte di Isotta” (da “Tristano ed Isotta”)
Alexandr Scrjabin “Notturno” op.9 per mano sinistra
Il recital pianistico di Giuliano Mazzoccante, pianista riconosciuto a livello internazionale per la profondità interpretativa e la straordinaria sensibilità musicale, rappresenta uno dei momenti più intensi del percorso artistico di Segni Barocchi 2026. Il titolo del concerto, Memento Mori, non è soltanto un richiamo al tema del Festival ma una meditazione sul destino dell’uomo attraverso alcune delle pagine più vertiginose della letteratura pianistica europea.
L’itinerario si apre con la Sonata op. 57 “Appassionata” di Ludwig van Beethoven, dove la lotta dell’individuo contro un destino inesorabile si trasforma in un dramma cosmico. La materia sonora sembra farsi carne, conflitto, resistenza, fino a precipitare in un finale che lascia l’ascoltatore sospeso sull’orlo dell’abisso.
Con “Funérailles” di Franz Liszt, il pianoforte diventa monumento funebre. Il dolore individuale si eleva a memoria collettiva, mentre la scrittura virtuosistica assume la forza di una marcia tragica, nella quale il lutto non è soltanto perdita, ma interrogazione sul senso della storia e della condizione umana. Il percorso prosegue con due straordinarie trascrizioni lisztiane dedicate al teatro musicale: il “Miserere” dal Trovatore di Verdi e la “Morte di Isotta” dal Tristano e Isotta di Wagner. Due modi opposti di contemplare la fine: nel primo, la morte è invocazione, colpa, redenzione; nel secondo diventa dissoluzione estatica dell’io, superamento del limite terreno, fusione definitiva fra amore ed eternità.
Liszt riesce a trasformare l’orchestra e la voce umana in un unico respiro pianistico, facendo emergere tutta la tensione spirituale delle opere originarie. A concludere il programma è il “Notturno op. 9” per mano sinistra di Aleksandr Skrjabin, pagina di rara delicatezza composta dopo un grave infortunio alla mano destra del compositore. La limitazione fisica diviene qui occasione di trasfigurazione poetica: da una sola mano nasce un universo sonoro sospeso, fragile e luminoso, quasi un ultimo bagliore prima del silenzio.
Nel cuore di Segni Barocchi 2026, dove il motto “Vanitas vanitatum – Memento Mori” invita a riflettere sulla precarietà dell’esistenza, il pianoforte diventa voce solitaria dell’uomo di fronte all’infinito. Ogni nota ricorda ciò che il pensiero barocco non ha mai cessato di ripetere: tutto passa, tutto si consuma, ma proprio nella consapevolezza della nostra finitezza può nascere la più alta forma di bellezza.
Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Biografia
Giuliano Mazzoccante
Giuliano Mazzoccante, teatino, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori pianisti italiani della sua generazione.Diplomato al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, ha conseguito il Diploma di Eccellenza presso l’Accademia Musicale Umbra, il prestigioso Diploma di Merito ai corsi di Musica da Camera del Trio di Trieste, oltre alla borsa di studio nei corsi dell’Accademia Chigiana di Siena, per poi perfezionarsi con il M° Lazar Berman. Vincitore di oltre cinquanta Concorsi nazionali ed internazionali, tra cui spiccano le affermazioni al “Premio Venezia”, all’”Arcangelo Speranza” di Taranto, al TIM — Torneo Internazionale di Musica di Roma ed al “4th Tbilisi International Piano Competition” in Georgia. Giuliano Mazzoccante si è esibito in tutta Europa, Asia e Stati Uniti ed ha suonato come solista con importanti orchestre quali la Lithuanian National Symphony Orchestra, Kiev Philharmonic Orchestra, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra Sinfonica di Lecce e molte altre. La sua formazione artistica è stata caratterizzata da molteplici approfondimenti ed importanti collaborazioni, spaziando dalla musica classica, al balletto e all’opera lirica. Dal 2001 al 2007 ha collaborato agli allestimenti del Teatro Marrucino di Chieti in qualità di maestro sostituto, maestro alle luci, aiuto regia e vocal coach, incontrando nel suo percorso artisti del calibro di Renato Bruson, Lorenzo Arruga, Claudio Desderi, Donato Renzetti, Vittorio Grigolo. Dal 2002 al 2008 ha avuto modo di approfondire la sua formazione anche nell’ambito del balletto classico, moderno e contemporaneo collaborando con importanti istituzioni italiane e straniere quale pianista accompagnatore e docente di musica applicata alla danza, lavorando con la RAD Italia, in collaborazione con Royal Academy di Londra (nei corsi estivi), ed affiancando ballerini del calibro di L. Wallis (direttrice della Royal Academy), R. Paganini, F. Olivieri, Chiara Borghi, Maurizio Bellezza. Suona e collabora stabilmente con musicisti di chiara fama quali K. Leister (storico Primo clarinetto dei Berliner Philharmoniker), F. Manara (Primo violino del Teatro alla Scala di Milano), P. Berman. È il pianista del prestigioso “Trio DoRoGi” accanto a D. Schwarzberg (violino) e R. Garioud (violoncello). Ha inciso per Dynamic, Wide Classique, DAD Records, Camerata Tokyo, Radio Vaticana, Phoenix Classics, Da Vinci Records. La grande versatilità lo ha spinto ad approfondire anche la direzione musicale, prima quella corale e poi quella orchestrale per la quale ha frequentato le masterclass del M° M. Bufalini dirigendo, tra l’altro, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, la Kiev String’s Orchestra e l’Orchestra Filarmonica di Bacau, la Petite Messe Solennelle di G. Rossini e numerose altre opere, in particolare di musica sacra. Ha tenuto masterclasses di alto perfezionamento in Russia (Mosca-Yamaha Center), USA (Washington Catholic University), Austria (Kaisersaal), Germania (Aachen, Colonia Hochschule), Spagna (Conservatori di Valentia e Campillos), Portogallo (Espino Music Center), Malta (La Valletta International Music Festival), Emirati Arabi Uniti (Dubai). Il suo impegno internazionale nella didattica ha fatto sì che dal 2010 diventasse responsabile artistico delle selezioni dei musicisti italiani da ammettere alla Sommer-Akademie Schloss Pommersfelden in Germania. Ha fondato ed è stato Direttore Artistico per oltre dieci anni della Scuola Civica Musicale di San Giovanni Teatino dove ha curato l’organizzazione del FBJazz, che ha ospitato artisti quali J. Berlin, M. Stern, M. Moriconi, M. Tamburini, T. Azul, D. Schmitt, O. Ruiz, F. Gambale, A. Caron. Nello stesso periodo ha realizzato numerose stagioni concertistiche coinvolgendo alcuni dei più grandi interpreti del momento quali L. Piovano, E. Dindo, P. Berman, K. Leister, e portato nel piccolo centro abruzzese artisti quali Pupi Avati, Lina Wertmuller e Vincenzo Cerami. È fondatore e Direttore Artistico della Music and Art International Academy di Chieti, dove tiene corsi di alto perfezionamento in interpretazione pianistica e musica da camera. Nel 2018 e nel 2020 è Direttore Artistico di “In Musica Roma International Music Festival & Piano Competition”, svoltosi presso la Sala Accademica dell’Istituto Pontificio di Musica Sacra e presso il Teatro Argentina di Roma. È inoltre presidente dell’Associazione Artensemble con la quale ha organizzato negli ultimi quattro anni stagioni concertistiche per diversi enti in Abruzzo ed in altre regioni ed è Direttore Artistico dell’International Music Festival Chieti Classica, giunto alla quinta edizione e che ha visto la partecipazione di artisti internazionali quali P. Gililov (docente presso il Mozarteum di Salisburgo), A. Kobrin (docente presso la Eastman University in USA), P. Berman e R. Garioud. Dal 2020 la European Foundation for Support of Culture di Malta (EU FSC) lo ha scelto quale Direttore Artistico della MCMA - Malta Classical Music Academy. Attualmente è docente di pianoforte principale presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali Gaetano Braga di Teramo.