Segni Barocchi | Il sole nero. Michelangelo Merisi da Caravaggio – Mercoledì 2 settembre, ore 21, Teatro San Carlo

Dettagli della notizia

Michelangelo Merisi da Caravaggio sarà il protagonista dello spettacolo con Danny Bignotti, un intenso corpo a corpo teatrale con l’ombra e con la verità della carne.

Data:

30 Agosto 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

28 agosto – 5 settembre 2026

47ª edizione Festival Segni Barocchi
Paradisi Perduti

***

Mercoledì 2 settembre, ore 21:00
Teatro San Carlo

IL SOLE NERO. MICHELANGELO MERISI DA CARAVAGGIO

Regia e scene di Giacomo Andrico, musiche di Claudio Smussi
Produzione Compagnia Teatrale Cantibhakta

 

La Compagnia Cantibhakta dedica IL SOLE NERO alla memoria di Giacomo Andrico, regista, scenografo e autore dello spettacolo, prematuramente scomparso il 18 luglio 2026, nello stesso giorno in cui, nel 1610, morì Michelangelo Merisi da Caravaggio. Un segno che oggi lega, in modo ancora più profondo, questo lavoro al suo ricordo.

Michelangelo Merisi da Caravaggio sarà il protagonista dello spettacolo con Danny Bignotti, un intenso corpo a corpo teatrale con l’ombra e con la verità della carne.

Lo spettacolo di Andrico conduce il pubblico nell’atelier di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Attraverso un intenso monologo teatrale, accompagnato dalle musiche originali di Claudio Smussi, emerge un Caravaggio inquieto e visionario, intento a riflettere sull’arte, sulla società del suo tempo e sulle nuove prospettive aperte dalla rivoluzione scientifica galileiana.

Il pittore è ritratto solo, mentre concepisce una rivoluzione pittorica che eleva la “Materia” a entità sacra e viva, non inferiore al motore generatore. Danny Bignotti esplora la visione di Caravaggio, dove un cesto di frutta o la materia minerale possiedono la stessa luce e dignità di una creatura umana. La sua è una pittura che abolisce ogni gerarchia: la luce illumina allo stesso modo un volto, un cesto di frutta, una pietra, un corpo ferito, rivelando la sacralità della materia e la dignità di ogni frammento del reale.

Uno spettacolo che restituisce tutta la modernità di Caravaggio, artista capace di trasformare la caducità dell’esistenza in una straordinaria esperienza di luce, incarnando pienamente lo spirito di Segni Barocchi 2026.

Ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.


Biografie

Giacomo Andrico, regista e scenografo progettista, ha lavorato come scenografo nei più importanti teatri d’opera e di prosa italiani e internazionali. Tra le opere realizzate si ricordano Lohengrin di R. Wagner per il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Euskalduna di Bilbao, con la regia di Daniele Abbado; Norma di Vincenzo Bellini per lo Sferisterio di Macerata, in collaborazione con lo scultore Giuliano Mauri; La Sonnambula di Vincenzo Bellini per il Teatro Regio di Torino e il Teatro Real di Madrid, regia di Mauro Avogadro. Per il Corea Opera Festival di Seoul, ha realizzato Il Trittico di Giacomo Puccini, con la regia di Cristina Pezzoli, mentre per Teatro Petruzzelli di Bari e il Teatro dell'Opera di Roma ha curato le scene di Ascesa e rovina della città di Mahagonny, con la regia di Daniele Abbado. Ha inoltre realizzato Il Trittico di Puccini per i teatri comunali di Modena e Ravenna e per i teatri di Livorno, Lucca e Pisa, con la regia di Cristina Pezzoli; Aida di Giuseppe Verdi nei Giardini di Boboli a Firenze, in collaborazione con lo scultore Igor Mitoraj; Don Giovanni e Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart per la Cattedrale di San Galgano e il Teatro Massimo Bellini di Catania, con la regia di Luca Verdone. Nel teatro di prosa ha collaborato con importanti istituzioni quali il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro di Roma, il Teatro Stabile di Brescia, il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Stabile di Torino, lavorando al fianco di registi, artisti e interpreti tra cui Igor Mitoraj, Giuliano Mauri, Gabriella Pescucci, Angela Finocchiaro, Mauro Avogadro, Massimo Popolizio, Umberto Orsini, Franco Branciaroli, Cristina Pezzoli, Daniele Abbado, Claudio Longhi, Luca Verdone, Carlo Cecchi, Isa Danieli, Maria Paiato, Nicoletta Braschi, Patrizia Milani, Maddalena Crippa ed Elisabetta Pozzi, Maddalena Crippa, Virginio Gazzolo, Antonio Piovanelli, Nanà Cecchi, Monica Conti, Paolo Bessegato, Sergio Mascherpa, Giuseppina Turra, Alessandro Mor, Carlo Cecchi, Isa Danieli, Carlo Battiston, Maria Paiato, Patrizia Milani, Nicoletta Braschi, Patrizia Zappa Mulas, Nancy Brilli. Gabriella Pescucci, Angela Finocchiaro. Giacomo Andrico ha insegnato con Margherita Palli allo IUAV di Venezia. Dal 1996 è stato docente resso il Dipartimento di Scenografia della NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e all’Accademia Santa Giulia di Brescia. Ha curato numerose regie di spettacoli di prosa, documentari e cortometraggi. Tra i suoi lavori: Galileo Galilei, un processo (Fondazione Nymphe, Centro Teatrale Bresciano); In alto mare di Sławomir Mrozek (Teatro dell’Ombra, Teatro Sociale di Brescia, Fondazione Nymphe, Centro Teatrale Bresciano); La piccola città di Thornton Wilder (Festival dell’Attore di Brescia); Bibbiu di Achille Platto, con Sergio Mascherpa (Associazione Teatro Laboratorio); Fuori tema da Dino Buzzati, con Giuseppina Turra e Alessandro Mor (Fondazione Nymphe, Castello di Padernello); Michelangelo Vita, drammaturgia ispirata alle lettere e alle rime di Michelangelo Buonarroti, con Antonio Piovanelli, prodotto dal Teatro di Roma e dal Centro Teatrale Bresciano nel 2016. Ha inoltre curato la messa in scena di Lettere luterane di Pier Paolo Pasolini, Il flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart, prodotto dall’Arena di Verona, La bisbetica domata per il Festival shakespeariano del Teatro Romano di Verona e Le Villi di Giacomo Puccini (2018) per il Teatro Comunale di Modena. Tra i lavori più recenti figurano la regia di ME.ME.DO. – La meccanica del melodramma dozzinale, presentato al Wonderland Festival di Brescia; Lager XI B, tratto dal diario di prigionia dello scultore Domenico Lusetti, allestito al Castello di Padernello e prodotto da Willyco Film e Fondazione Castello di Padernello; La Madonna della neve di Giuseppe Marchetti, interpretato da Sergio Mascherpa, presentato al Palazzo Martinengo di Brescia – MO.CA. e successivamente inserito nella rassegna Pressione Bassa dell’Associazione Teatro Laboratorio e del Teatro Stabile di Brescia – CTB. Nel 2020 ha curato la regia dell’evento Lasciami venire con te, un compianto dedicato alle vittime del Covid-19 nella provincia di Brescia, realizzato presso la Fondazione Castello di Padernello in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano. A Seoul ha curato numerosi allestimenti operistici. Nel 2016 ha realizzato Il trittico di Giacomo Puccini al Seoul Arts Center e nel 2017 L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti al Metropolitan Theater Seoul Center, teatro di Stato della Corea del Sud. Nel 2018 ha curato l’allestimento di Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti al Seoul Arts Center e, nel 2019, quello di Carmen. Ha inoltre curato, nel 2020, Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart per il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Pisa.

Danny Bignotti, nato a Mantova, si laurea in Ingegneria Informatica all'Università degli Studi di Verona. Dopo qualche anno in ambito IT decide di trasformare la sua grande passione in un lavoro. Frequenta e si diploma all'SDM, la Scuola del Musical di Milano. Comincia a lavorare come attore e cantante su tutto il territorio italiano e all'estero. Parchi tematici, teatri, villaggi turistici, navi da crociera, spettacoli itineranti all'interno di musei, corti cinematografici, sono solo alcune tra le svariate esperienze intraprese nel mondo dello spettacolo. A Mantova collabora con Ars di Federica Restani e per diversi anni con il regista e direttore della STM - Scuola Teatro Mantova, Raffaele Latagliata, che lo sceglie per i suoi musical destinati a tutta la famiglia e prodotti da Fondazione Aida di Verona. Continua a formarsi tuttora con grandi maestri del teatro Internazionale quali Jan Fabre, Bob Wilson e Theodoros Terzopoulos. In Italia prosegue gli studi con Daniele Salvo, Melania Giglio e Marco Brancato. Approfondisce inoltre la scrittura drammaturgica con Gabriele Di Luca, drammaturgo della compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo. Studia, lavora, viaggia, si rinnova, si trasforma, impara dal teatro, dalle mostre d'arte, dalla fotografia, dalla scultura, dalle persone, dalla strada tutto quello che può servire per il raggiungimento di un disequilibrio di fondo. Per cercare di portare sul palcoscenico sempre qualcosa che abbia un motivo di esistere, qualsiasi cosa purché non sia se stesso. Nella primavera 2021 dà vita a un nuovo progetto artistico e culturale dedicato ai musei, Dionysus Art Project, in cui interpreta Antonio Ligabue a Palazzo Tarasconi di Parma, nel suggestivo allestimento della mostra Ligabue & Vitaloni. Dare voce alla natura, ideato e realizzato da Augusto Agosta Tota, Marzio Dall’Acqua e Vittorio Sgarbi. Nel 2022 porta in scena Il sole nero, un monologo che racconta la vita di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Dal 2023 è docente di storytelling e collabora a progetti cinematografici dedicati alle scuole medie e superiori della Regione Veneto, sostenuti dal Ministero della Cultura. A Settembre 2023 debutta Me a som n’artista, un dialogo sulla vita del pittore Antonio Ligabue. È il suo primo testo teatrale da lui stesso scritto e interpretato, con la regia e le scene di Giacomo Andrico. A Ottobre 2024 debutta E poi scompaio, la sua prima rassegna teatrale composta da tre spettacoli dedicati alla vita dei grandi artisti del passato, in cui mette in scena anche il suo nuovo testo su Amedeo Modigliani, Voglio bruciare, sempre con la regia e le scene di Giacomo Andrico. Il resto arriverà è un lavoro drammaturgico nel quale si esplora la tormentata amicizia tra due geni dell’arte come Vincent van Gogh e Paul Gauguin, per la regia di Vanessa Gasbarri. Amanda e Dalì – Vademecum per l’immortalità, che ha debuttato a maggio 2026, è il suo ultimo lavoro drammaturgico.


Ultimo aggiornamento

25/08/2026, 14:29

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