Presentata rassegna “Musica all’altezza”

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A Capodacqua il 'Mercatino di primavera'

Data:

09 Aprile 2026

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Si propone di contribuire alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio rurale, storico e culturale del territorio montano di Foligno ma anche Nocera Umbra e Sellano: prende il via domenica 12 aprile a Capodacqua (Foligno) l’ottava edizione della rassegna “Musica all’Altezza”, articolata complessivamente in cinque appuntamenti. Gli altri sono sono in programma il 31 maggio a Bagnara (Nocera Umbra), il 28 giugno a Cammoro (Sellano), il 18 luglio a Popola (Foligno), il 6 settembre ad Afrile (Foligno). Il programma delle iniziative prevede giornate strutturate in percorsi escursionistici volti a promuovere e valorizzare il ricco patrimonio paesaggistico e storico/architettonico, momenti di convivialità per favorire le relazioni sociali, spazi culturali/artistici a carattere prevalentemente musicale. Stamani è stata presentata l’edizione 2026 con la partecipazione, fra gli altri, di Giacomo Alessandri, presidente Associazione Capodacqua APS; Giancarlo Lini, presidente Comunanza Agraria di Afrile; Lorenzo Perticoni, presidente Comunanza Agraria di Bagnara, Rodolfo Cherubini, presidente ASD ORME Camminare Liberi; Massimo Santostefano, Fortibus Edizioni Musicali.
Il primo appuntamento, a Capodacqua, propone, dalle 8,30, l’escursione “L’anello della Madonna di Colfornaro e San Martino, per una durata di 4 ora e una lunghezza di 8,5 km. Seguirà il pranzo. Nel pomeriggio, al centro ‘Scalabrini’ si esibirà il “Quartetto mediterranea” – passione flamenco – con Corrado Ponchiroli (voce, ballo, palmas), Andrea Candeli (chitarra), Michele Serafini (flauto), Chiara Guerra (ballo, palmas). Per la prenotazione dell’escursione occorre prenotarsi obbligatoriamente (338/3502614-329/8429893). Sempre domenica 12 aprile, a Capodacqua, si svolgerà, dalle 9 al tramonto, il “Mercatino di primavera” che presenta giardinaggio, vivaistica, arte, cosmetica, artigianato e accessori. Nel corso della giornata sarà presentato il progetto del roseto diffuso dove ogni abitante diventa custode di una rosa. Le rose dunque distribuite in ogni angolo di Capodacqua diventeranno così un elemento identitario capace di raccontare la storia del territorio e di rafforzare il legame
tra abitanti e paesaggio. Al momento hanno aderito a questo progetto oltre 40 famiglie, che hanno messo a dimora altrettante rose in questi giorni: queste si vanno a sommare alle numerose piante già presenti nel paese.

cr (musicaalltzz)

Ultimo aggiornamento

09/04/2026, 16:39

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