Umbria Factory Fest – Dall’8 all’11 ottobre

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Sesta edizione della festa diffusa delle arti performative contemporanee che attraversa teatro, danza, musica, performance e linguaggi ibridi

Data:

05 Ottobre 2026

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Descrizione

Factory Fest è una festa diffusa delle arti performative contemporanee che attraversa teatro, danza, musica, performance e linguaggi ibridi.
“Fuori di Sé” è la postura che il festival invita ad assumere per la sua sesta edizione: uscire dal proprio centro, spostare lo sguardo altrove, lasciare spazio a ciò che ci circonda e a ciò che può trasformarci.


Giovedì 08 ottobre

ore 17.00 - spazio pubblico

danza | Danza insieme: PARADE - un atto di presenza
L’attraversamento dello spazio pubblico sarà un modo per dichiarare la profonda e necessaria importanza della libertà e della molteplicità dei corpi. Un’esperienza di relazione con il mondo attraverso un’ azione collettiva. Un gesto vibrante che muta lo spazio, lo scardina, lo vive. Una danza comune, manifestazione concreta delle possibilita’ dei corpi e della vitalità dell’esserci tutt*-molt*.
Con Lucia Guarino/Teresa Rospetti/Emma Tramontana
Sostenuto da Associazione Persefone Foligno, Fondazione Cassa Di Risparmio di Foligno

ore 19.00 - Palazzo Candiotti

danza | Dedica
è un progetto ideato da Sara Sguotti che si sviluppa attraverso l’invito a instaurare un dialogo autentico con uno spazio fisico e un suono unico, esclusivo e irripetibile. Ogni volta, la struttura dell’opera è profondamente influenzata e modellata dall’ambiente in cui prende vita, trasformandosi in una partitura che si lascia guidare dall’architettura dello spazio stesso. L’incontro con il luogo, il pubblico e il suono genera un’atmosfera carica di significato, una sorta di rituale magico in cui l’intimità diventa il veicolo per una riflessione profonda e personale. Lo spazio si trasforma in un contenitore di emozioni e percezioni, che invita il pubblico a partecipare ad un dialogo privato e collettivo al tempo stesso. La sincerità dei gesti si manifesta in un’esperienza che trascende la mera visione. Gli spettatori sono infatti chiamati a dedicarsi all’opera in modo intimo e soggettivo, rispondendo a ciò che vedono e sentono con la loro sensibilità personale. DEDICA mira a ristabilire una forma di comunicazione concreta, reale e tangibile, che non teme l’eventualità del fallimento e che, anzi, accoglie l’adattamento immediato come parte integrante del processo creativo. Il progetto diventa così un omaggio a noi stessi, una celebrazione del nostro percorso di adattamento continuo, spesso inevitabile, ma capace di generare un piacere sottile e profondo. È una Dedica a noi e al piacere costretto dell’adattamento.
in collaborazione con TSU

ore 21.30 - oratorio del crocifisso

musica / suono | Hiraeth
è il secondo lavoro collaborativo di Antonina Nowacka e Sofie Birch, nato da una serie di concerti e improvvisazioni condivise e dal desiderio di asciugare il loro set-up, privilegiando un rapporto diretto con la voce, gli strumenti acustici e l’ambiente circostante. Il progetto prende il nome da una parola gallese difficilmente traducibile, che descrive una forma di nostalgia o desiderio profondo per qualcosa, qualcuno o un luogo che non esiste più o che forse non è mai esistito. La musica di Hiraeth nasce da questa tensione verso qualcosa di intangibile: una successione di improvvisazioni aperte e vulnerabili, costruite attraverso voci, chitarre, cetre e arpe. Registrato inizialmente all’aperto a Sokołowsko, nella campagna della Polonia meridionale, Hiraeth lascia entrare nella musica il canto degli uccelli, il vento e i suoni del paesaggio, accanto a voci, strumenti acustici, sintetizzatori e organi. Dal vivo, Nowacka e Birch trasformano questo materiale in un’esperienza immersiva e imprevedibile: le loro voci si intrecciano agli strumenti in un flusso sospeso tra ambient, improvvisazione e folk sperimentale. Un concerto intimo e magnetico, da ascoltare come si ascolta un paesaggio che lentamente cambia forma.

ore 19.30-21.30 / ore 22.30 - Palazzo Candiotti

musica / suono | dopo fest

Venerdì 09 ottobre

ore 19.00 / ore 20.30 / ore 22.00 - spazio pubblico

teatro | Non una voce
La solitudine di un uomo assume, forse nella sua coscienza, una forma iperbolica post-apocalittica. Sembra che l’umanità sia sparita dalla faccia della Terra lasciando gli oggetti, le piante e gli animali unici padroni delle città e delle campagne. Gli spettatori salgono su un’auto e sono chiamati a un gioco di immaginazione: pensarsi testimoni della sparizione del genere umano insieme a un uomo, il guidatore, che li accompagna in un viaggio notturno.
Compagnia Ultimi fuochi teatro
Posti limitati, prenotazione obbligatoria: factoryfest.tickets@gmail.com

ore 22.00 - Oratorio del Crocifisso

musica / suono | I racconti di aretusa
Questo nuovo album, frutto di una collaborazione a quattro mani, unisce Lino Capra Vaccina, leggenda del minimalismo italiano, e Mai Mai Mai, alias di Toni Cutrone, tra i protagonisti della scena musicale italiana e internazionale che mescola sperimentazione e folklore mediterraneo, in un’opera unica. La collaborazione è nata durante una residenza artistica per l’Ortigia Sound System (Siracusa, Sicilia), festival che esplora la fusione tra suoni tradizionali mediterranei e sperimentazione elettronica. Il progetto ha preso vita in un luogo particolarmente suggestivo: la Chiesa di Gesù e Maria a Ortigia, un ambiente di rara bellezza che ha donato al processo creativo una profondità quasi mistica. Per due settimane, i due artisti hanno composto e registrato l’album in questo spazio sacro, sfruttando l’acustica unica della chiesa per esaltare la dimensione spirituale della loro musica.

ore 23.00 - Palazzo Candiotti

musica / suono | dopo fest

Sabato 10 ottobre 

ore 11.00 / ore 15.00 - Palazzo Candiotti

installazione sonora | Svastica sul sole
di Philip Dick dialoga con il nostro presente per farci scoprire che in fondo il mondo per come lo conosciamo è un falso. E ricordarci che la fantascienza, sospendendo il tradizionale criterio di verosimiglianza, genera una faglia proprio nella realtà, una sorta di “riconoscimento negativo” come lo definiva lo stesso Dick: uno straniamento cognitivo che consente di leggere il presente svelandone i lembi nascosti. La svastica sul sole_Experience è un’istallazione sonora immersiva che invita il pubblico ad un ascolto intimo e condiviso di uno dei maggiori esempi di distopia storica del XX secolo, adattati e messi in scena in forma di melologo sci-fi. Il tessuto musicale è affidato a songs tradizionali americane – da Blue Velvet a Raindrops Keep Fallin’ on My Head o Unforgettable – con qualcosa dei ‘felici’ anni ‘60, ballate dei tempi del Reich, registrazioni radiofoniche e musica contemporanea distorta dal tempo. Il paesaggio sonoro si intreccia alla narrazione e si compone in un’unica forma concertata composta dall’interpretazione degli attori in dialogo con la trama musicale. L’istallazione si apre con un’introduzione dal vivo in forma di preludio. Una sorta di vademecum per orientare il pubblico all’ascolto.
Un progetto de lacasadargilla

ore 17.30 - Palazzo Candiotti

danza | Danza insieme: PARADE - pratiche partecipative
è un laboratorio di ricerca sul movimento e la danza aperta a tutt* e nello specifico per persone con Parkinson e malattie neurodegenerative. All’interno di Factory Fest il laboratorio si espande in PARADE- pratiche partecipative, un incontro intensivo aperto a chiunque voglia attraversare la danza e la potenza dei corpi in movimento. Attraverso un tempo e uno spazio di ricerca e condivisione, i partecipanti faranno esperienza delle capacità e possibilità dei loro corpi, del manifestarsi della loro intensità, del loro esserci, e della bellezza della danza insieme: un atto puro di presenza nella comunità. Il laboratorio terminerà con un’azione coreografica aperta al pubblico.
Con Lucia Guarino/Teresa Rospetti/Emma Tramontana
Sostenuto da Associazione Persefone Foligno, Fondazione Cassa Di Risparmio di Foligno

ore 19.00 / ore 20.30 / ore 22.00 - spazio pubblico

teatro | Non una voce
La solitudine di un uomo assume, forse nella sua coscienza, una forma iperbolica post-apocalittica. Sembra che l’umanità sia sparita dalla faccia della Terra lasciando gli oggetti, le piante e gli animali unici padroni delle città e delle campagne. Gli spettatori salgono su un’auto e sono chiamati a un gioco di immaginazione: pensarsi testimoni della sparizione del genere umano insieme a un uomo, il guidatore, che li accompagna in un viaggio notturno.
Compagnia Ultimi fuochi teatro
Posti limitati, prenotazione obbligatoria: factoryfest.tickets@gmail.com

ore 19.00 - Nuovo cinema Vittoria

teatro | Lori (primo studio)
Un omaggio. Non è chiaro se a Lori o a Renato — probabilmente a entrambi. Una commemorazione che diventa occasione di passaggio, di consegna di un testimone tra generazioni. Due sono i protagonisti: Lori, una persona comune, eroica e straordinaria proprio nella sua normalità; e Renato, il suo cantante preferito. Si incontrano nella loro eccentricità, nella voglia di scardinare i codici, di sovvertire con dolcezza le convenzioni. Morte e generazione, gioventù e vecchiaia, il personaggio in scena grazie a Lori si confronta con questi temi. Il progetto è una riflessione sul comico, come gioco, spostamento e irriverenza. Perché, come ricorda il maestro, “la trasgressione può anche essere un abbraccio, di questi tempi.” È un po’ di intrattenimento! Niente di interessante. Ma non è che tutte le sere può essere come in un documentario di storia… Ah, Lori è mia madre. Ma questo, in realtà, non è importante.
Di e con Nicoletta Nobile / Produzione drama teatro 

ore 21.00 - Nuovo cinema Vittoria

teatro | Due di notte
L’ultimo, disperato tentativo di comunicare il proprio dolore prima di “andar via”. Le parole sgorgano spontanee da un corpo irrequieto, agitato, verso un altro corpo, quello di chi ascolta, che invece è fermo, pacato, pesante e, data l’ora, molto assonnato. Questo appare: siamo di fronte alla cruda realtà di un’anima al limite che non vuole veramente raccontare, o per lo meno non vuole farlo attraverso il significato delle parole, ma attraverso il “come” decide di esprimere quelle parole. Questo appare. L’altro è smarrito, non ha appigli e comincia a pentirsi di essersi precipitato dall’amico che ha lanciato un SOS. L’incomunicabilità che ne scaturisce non è solo una superficie basculante per innescare ora il comico, ora il tragico, ma anche una leva potente per ribaltare ciò che appunto “appare”.
Di e con Francesco Pennacchia e Luca Serrani

ore 22.00 - Auditorium San Domenico

musica / suono | ANTICO
è il progetto nato dall’incontro fra Alfio Antico, Lorenzo Urciullo (Colapesce) e Mario Conte. Il loro album d’esordio, pubblicato nel 2016, mette in relazione una delle espressioni più profonde della tradizione orale siciliana con chitarre, sintetizzatori analogici, drone e sound design. A dieci anni di distanza, il disco torna in una nuova edizione per Bongo Joe Records, importante etichetta internazionale.

ore 23.00 - Palazzo Candiotti

musica / suono | dopo fest

Domenica 11 ottobre

ore 10.00 - Palazzo Candiotti

incontro | La falena
Il numero 11 de “La Falena” nasce mentre fatti e opinioni diventano sempre più difficili da separare e le immagini, da sole, non sembrano più sufficienti a dimostrare ciò che è accaduto. Da qui parte il dossier Fake. Ma la domanda attraversa l’intero numero: come guardiamo il presente? Con quali strumenti? Quanto spazio lasciamo ancora al dubbio, alla complessità, alla possibilità di cambiare prospettiva? “La Falena” risponde mettendo insieme critica teatrale e reportage, conversazioni e immagini, cinema e musica, fumetto e fotografia, taccuini e ritratti. Dalle scene italiane ed europee al Senegal. Dall’intelligenza artificiale alla condizione del lavoro culturale. Da Orson Welles alla scena contemporanea. Voci, forme e linguaggi diversi ci parlano per aiutarci a non ridurre il presente a una spiegazione sola. “La Falena”, prodotta dal Teatro Metastasio di Prato, è realizzata da Lorenzo Donati, Maddalena Giovannelli, Alessandro Iachino, Rodolfo Sacchettini e Alessandro Toppi.
Presentazione del nuovo numero della rivista a cura di Rodolfo Sacchettini

ore 11.00 - Palazzo Candiotti

talk | upside down#5
Upside down è il talk imperfetto, sottosopra, in cui cittadin*, spettatori*, artist*, critic* e operator* si incontrano, si confrontano, eventualmente si scontrano, talvolta perfino si seducono, intorno alle tematiche riguardanti spettacolo dal vivo e i festival di arti performative, diventando protagonist* di un’esperienza radiofonica all’interno del programma di Factory Fest 2026, #fuodidisé. Nutrendosi anche delle suggestioni fantascientifiche, distopiche, psichedeliche e talvolta un po’ demenziali di Radio IF (Invasioni dal Futuro), Upside down è imperfetto perché capovolge le convenzioni dei talk e concede al pubblico, finalmente, le luci della ribalta, lasciando agli addetti ai lavori il ruolo di ascoltator*, in una dinamica di coinvolgimento e di partecipazione di tutt* i present*. Il Focus di quest’anno del talk e del Festival si svilupperà intorno al claim di Fuori di sé: in un mondo attraversato da guerre, catastrofi, violenze, disuguaglianze, sfruttamento dei corpi e della terra, si restringono gli spazi della parola, del dissenso e della presenza pubblica, mentre siamo spint* a restare dentro noi stess*: identità riconoscibili, posizioni immediate, profili leggibili. È possibile nel nostro presente essere ancora aperti all’incontro, all’imprevisto, alla sorpresa? È possibile uscire dal sé senza smarrire il mondo? E alla fine, siamo proprio sicuri di volerlo ancora questo mondo, o preferiamo migrare su un altro? …Ma del resto, abbiamo davvero un’ alternativa?

ore 13.00 - Palazzo Candiotti

brunch

ore 16.00 - Palazzo Candiotti

musica / suono | Occam xxvi
è un progetto eccezionale, frutto della collaborazione tra Eliane Radigue, compositrice francese, pioniera dell’uso esclusivo di suoni continui/drones, e il percussionista italiano Enrico Malatesta. Realizzato a Parigi, nell’agosto 2018, il brano è stato poi presentato in tutto il mondo in contesti come il Berghain a Berlino, il Museum of Modern Art a Rio de Janeiro, Bourse de Commerce/Pinault Collection a Parigi, New Munch Museet a Oslo, Ravenna Festival a Ravenna, Onassis Stegi ad Atene, Blank Forms a New York.

ore 17.00 - Chiostro San Giacomo

danza | Verso la specie
Il titolo contiene un programma coreografico: ‘Verso la Specie!’, ovvero risalire all’impulso primitivo della danza, osservando e riformando il ritmo che si manifesta nella natura animale, vegetale, minerale e nell’industria umana. Risalire all’origine della danza umana per rivivere quell’impeto che spinge a riformare il tempo, a liberarlo dalla strettoia della cronologia. Il proposito che informa Verso la Specie guarda a due direzioni: una abbraccia la poesia, l’arte che per prima condivise con la danza e con la musica la necessità di andare contro il tempo e la sua fatalità, attingendo alla metrica della lirica greca arcaica, con l’adozione di alcuni suoi piedi (Giambo, Spondeo, Dattilo, Peone, Epitrito); la seconda direzione vede negli animali un ritmo automatico della deambulazione, che pure pone la questione della grazia, e che prende a modello il movimento dei cavalli. In entrambi i casi, questa danza rivela la presenza individuale di ogni interprete soltanto grazie al movimento corale; e la musica, composta e cresciuta assieme al movimento danzante, passo dopo passo, ne è l’origine propulsiva. Il tenore dell’intensità degli interpreti dovrebbe mantenersi intatto lungo tutta la durata della danza, che tratta l’accadere reale del movimento, e non soltanto la sua forma.
Coreografia Claudia Castellucci/Compagnia mòra 

ore 19.00 / ore 20.30 / ore 22.00 - spazio pubblico

teatro | Non una voce
La solitudine di un uomo assume, forse nella sua coscienza, una forma iperbolica post-apocalittica. Sembra che l’umanità sia sparita dalla faccia della Terra lasciando gli oggetti, le piante e gli animali unici padroni delle città e delle campagne. Gli spettatori salgono su un’auto e sono chiamati a un gioco di immaginazione: pensarsi testimoni della sparizione del genere umano insieme a un uomo, il guidatore, che li accompagna in un viaggio notturno.
Compagnia Ultimi fuochi teatro
Posti limitati, prenotazione obbligatoria: factoryfest.tickets@gmail.com

 

Programma completo: https://factoryfest.it/2026-programma/

Factory Fest è un progetto di Gestioni cinematografiche e teatrali in collaborazione con La MaMa Umbria International, TSU Teatro Stabile dell'Umbria, CURA, Teatro Fontemaggiore



Ultimo aggiornamento

03/10/2026, 18:31

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