Descrizione
Segni Barocchi Festival prosegue giovedì 3 settembre con lo spettacolo “Gran Teatro Bernini”, alle 21, all’Auditorium San Domenico. La regia è di Francesco D’Alfonso. Con Federico Gatti (Bernini), Irene Ciani (una donna), Francesco Cotroneo (Cardinale Federico Cornaro), Sabatino Trombetta (Giovannino), accompagnati da Lorenzo Sabene (liuto, tiorba, chitarra barocca) ed Enrico
Torre (controtenore). Scene e maschere di Gaia Caponi, Camilla Martini, Rocco Papia. Costumi di Elina Maria Vaakanainen, luci di Valerio Marchetti. Assistente alla regia: Pietro Angelo Tramacere. “Di cosa resterà memoria?” – si chiede, in un profondo momento di crisi, il poliedrico artista Gian Lorenzo Bernini (1598-1680) nella lettura che ne fa il drammaturgo e regista Francesco d’Alfonso – “Resterà memoria di sogni o di concrete realtà?”. “La vita non è meno bella di un sogno – dirà poi – anche se può riuscire ad abbatterci”. Bernini, infatti, riuscì a sollevarsi dal suo stato di profonda prostrazione grazie allo scompiglio di un particolare incontro, che lo portò a sublimare il trauma di essere stato allontanato dagli occhi e dal cuore di Papa Innocenzo X Pamphili, che si ostinava a considerarlo responsabile di un errore – ovvero delle conseguenze della costruzione dei campanili sulla facciata della Basilica di San Pietro – nonostante indagini e perizie dimostrassero il contrario.
Un’acuta sensibilità drammaturgica – basata sulle fonti dell’epoca, vagliate con la consulenza scientifica dello storico dell’arte Antonio Soldi dell’Università Sapienza di Roma – conduce Francesco d’Alfonso sulle tracce di un Bernini poco conosciuto, spingendolo a realizzare una regia suggestiva e coinvolgente.
cr (segnib2set)