Informazioni generali
Il Regolamento Regionale 29/05/1998, n. 16 contiene le norme di attuazione del Tit. IV della Legge Regionale 04/07/1997, n. 21 (Tutela della salute dei cittadini e regolamentazione degli impianti sportivi e delle attività fisiche non disciplinate dal C.O.N.I.).
Sono soggetti ad autorizzazione comunale ed al rispetto dei requisiti previsti dalla L.R. 04/07/1997, n. 21 e dal suddetto Regolamento, i C.A.M. e tutti gli altri centri privati o a gestione privata in cui sia presente anche un solo spazio appositamente attrezzato e destinato all’esercizio di attività ginniche, di muscolazione e di formazione fisica non disciplinate dalle federazioni sportive nazionali organi del CONI.

Chi può accedere al servizio
Tutti coloro che intendono gestire un impianto destinato alle attività motorie non disciplinate dalla federazioni sportive nazionali organi del CONI.

Modalità della richiesta
L’autorizzazione all’apertura di un C.A.M. viene rilasciata dal Comune a seguito di presentazione di apposita domanda e previo accertamento della regolarità della documentazione allegata ed in presenza dei requisiti previsti dalla Legge Regionale 4 Luglio 1997, n. 21. La domanda deve contenere:

  1. Generalità e dati fiscali del richiedente;
  2. Denominazione e dati fiscali del richiedente;
  3. Denominazione ed indirizzo del C.A.M. che si intende attivare;
  4. Indicazione del numero e della superficie delle sale per lo svolgimento dell’attività motoria;
  5. Indicazione dell’orario di apertura che si intende applicare e delle attività che si intende svolgere;
  6. Dichiarazione del richiedente relativa a:

- la propria cittadinanza,
- le generalità ed i titoli professionali del direttore tecnico,
- le generalità ed i titoli professionali del responsabile sanitario


Modulistica



Allegati (da compilare unitamente alla modulistica)



Documentazione da presentare
Alla domanda  per il rilascio dell’autorizzazione va allegata la documentazione indicata dall’art. 11 del Regolamento Regionale 29 Maggio 1998, n. 16 e dal modello predisposto dal Servizio Commercio costituita, in linea di massima, da:
a) copia di polizza assicurativa di responsabilità civile e professionale verso terzi rapportata alla capacità dell’impianto con capitale minimo assicurato di  € 516.456,899,
b) planimetrie e sezioni dei locali approvate dal Comune con l’indicazione della destinazione di ciascun locale,
c) documentazione tecnica di idoneità in base alle vigenti leggi degli impianti tecnologici ed in particolare dell’impianto elettrico, dell’impianto termico e dell’impianto del trattamento dell’aria,
d) relazione tecnico-descrittiva del C.A.M., dalla quale risulti la conformità dell’immobile e delle attrezzature al presente regolamento, nonché il calcolo della capienza secondo quanto previsto all’art. 5,
e) certificato di collaudo statico relativo alle strutture portanti, o di idoneità statica in caso di impianti realizzati precedentemente al 1971,
f) certificato di agibilità dell’immobile o, in sostituzione, per gli edifici ultimati prima del 1967, attestazione igienico – sanitaria rilasciata dalla USL, ove non ricorra la necessità di adeguamenti, per i quali sia obbligatorio il permesso di costruire,
g) valutazione di impatto acustico da cui risulti il rispetto della legge quadro 26 ottobre 1995 n. 447 e successive modificazioni, nonché della L.R. 6 giugno 2002, n. 8 e dal Regolamento Regionale 13 agosto 2004, n. 1,
h) dichiarazione di accettazione dell’incarico da parte del direttore tecnico e del responsabile sanitario,
i) indicazione della attività svolte ed elenco delle attrezzature,
j) fotocopia di un documento di riconoscimento delle persone tenute ad effettuare le autocertificazioni,
k) modello della Prefettura di dichiarazione sostitutiva di certificato camerale per antimafia,
l)  marca da bollo.

 

Procedimento ed eventuali scadenze
L’autorizzazione all’apertura di un C.A.M. viene rilasciata ultimato il procedimento amministrativo relativo all’accertamento della regolarità della documentazione allegata e del possesso dei requisiti previsti dalla Legge Regionale 4 luglio 1997, n. 21 e dal Regolamento Regionale 29 maggio 1998, n. 16.

 

Normativa di riferimento
Legge Regionale 4 luglio 1997, n. 21
Regolamento Regionale  29 maggio 1998 n., 16.



Notizie utili
MAGGIORI INFORMAZIONI POSSONO ESSERE RICHIESTE CONTATTANDO GLI UFFICI



A chi rivolgersi: CESIRA SARGENTI

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