Il problema delle polveri sottili (PM10 o PM2,5) è un aspetto di primaria importanza in tema di qualità dell’aria, soprattutto in una condizione geomorfologica di tipo vallivo, contornata da rilievi montuosi o collinari, come quella in cui si trova la città di Foligno.

Analizzando recenti dati diffusi da Enti di ricerca sulle cause di tale problema, è emerso che le biomasse, specie quelle utilizzate nei piccoli dispositivi di combustione, sembrano avere un ruolo più che significativo, almeno pari ad altri "contribuenti" storici come il traffico veicolare.
La biomassa produce polveri sottili fondamentalmente perché le caratteristiche fisiche di un ciocco di legna, di una scaglia di cippato o di un singolo pellet sono tali da renderne la combustione più difficoltosa rispetto a quella degli altri combustibili tradizionali (liquidi come il gasolio o addirittura gassosi come il gas naturale) con cui sono spesso confrontati.

In linea generale e semplificando il complesso processo di formazione del particolato sottile, una combustione difficoltosa determina la presenza di un elevato numero di particelle carboniose incombuste a cui si aggiungono anche tutte le componenti volatili che si liberano durante le varie fasi di combustione e che, condensando attorno a micro particelle solide, accrescono ulteriormente la massa delle polveri sottili. [cit. http://www.fiper.it/ “Le polveri sottili da biomassa legnosa, un problema risolvibile”].

D’altro canto, l’impiego delle biomasse per scopi energetici non incrementa i quantitativi di CO2 nell’atmosfera, responsabile dei cambiamenti climatici, in quanto quella prodotta dalla combustione di legna è immagazzinata dai vegetali nel periodo storico in cui viviamo. Diversamente, bruciando combustibili fossili, la quantità di biossido di carbonio viene ad essere incrementata perché liberata da “riserve” formatesi in ere geologiche lontane, dell’ordine dei milioni di anni.

E’ evidente la necessità di porre la massima attenzione nell’impiego della legna per la combustione, utilizzando tecnologie adeguate e materiali rispondenti ai requisiti di legge e alle buone norme indicate dalla tecnica.

Di seguito è possibile scaricare un opuscolo informativo predisposto dalla Regione Umbria, tutt’oggi utile e attuale, dove vengono riportate utili informazioni sull’utilizzo sostenibile delle biomasse per uso domestico.


OPUSCOLO REGIONE UMBRIA


Viene inoltre riportato il link ad un interessante documento di Luca Mercalli  che fornisce ulteriori informazioni di dettaglio sulla corretta scelta del pellet e della legna per scopi energetici, con una attenzione particolare alle emissioni di polveri sottili in atmosfera:

http://www.energiadallegno.it/mercalli-come-scegliere-pellet-legna-per-riscaldare/