La tradizione della stampa dei lunari comincia a Foligno nel 1565. I lunari contengono informazioni verbali e iconiche. Quest'ultime sono relative alle illustrazioni dei mesi, scanditi dalle diverse attività agricole e dalle abitudini domestiche. Il sole che sovrintende a tutte le attività umane ha sempre un aspetto antropomorfo, in segno di cordialità, ma anche di riverente rispetto. I giorni che si susseguono fitti contengono informazioni relative alle attività agricole, alle feste religiose, alle fiere, ai principali eventi metereologici, ai periodi adatti per le nozze e per il parto. Il lunario è aperto da un discorso generale sull'anno che, oltre a segnalare la posizione degli astri, le previsioni del tempo che ne conseguono, l'annata agricola, le malattie, le eclissi, i terremoti, si sofferma sulla filosofia che deve sostenere la vita del contadino: vivere in grazia di Dio e nel rispetto del prossimo, perché chi vive bene può sempre sperare che il male predetto non si avveri. Da 250 anni i giorni che passano si contano e si segnano sul Barbanera. Venduto nelle piazze e per le feste dei paesi o casa per casa nelle città e nelle campagne dai venditori ambulanti con gli almanacchi infilati come monito sul cappello. E i giorni si susseguiranno tutti uguali scanditi dai lavori agricoli, dalle feste religiose, dagli usi alimentari.