La famiglia Trinci impose  il suo  predominio sulla città  di Foligno  tra il 1305 e il 1439,  segnando un  lungo  periodo  di espansione  territoriale  e  di  sviluppo economico.  Il loro magnifico palazzo che  ne  conserva  la  memoria  è il risultato di una ristrutturazione di  edifici preesistenti  realizzata tra il 1389 e il 1407 da Ugolino Trinci. Vi si accede attraverso la Scala gotica, attualmente interna al Palazzo, che conduce alla Loggia affrescata con la leggenda della fondazione di Roma. La Cappella è decorata con le Storie della Vergine (Ottaviano Nelli 1424). Da una porta arcuata si entra nella Sala delle Arti e dei Pianeti, dove sono rappresentate le arti liberali (Retorica, Aritmetica, Astronomia, Geometria, Musica, Dialettica, Grammatica unite alla Filosofia), i sette pianeti e le sette età dell’uomo simboleggiate da un’ora del giorno. Lo stesso tema torna nell’arco che congiunge il palazzo con la cattedrale. È nella Sala degli Imperatori, adibita originariamente a sala pubblica, che la grandezza di Roma celebra i suoi fasti. Ci troviamo al centro di un porticato aperto sulla campagna: un vero e proprio giardino della vita. Inscritto al centro di ogni arcata, un grande della sua storia, mostrato a esempio di grandezza e di virtù.
Gli affreschi risalgono agli anni 1411-1412, un documento scoperto soltanto di recente rivela anche l'autore della straordinaria impresa: Gentile da Fabriano. La Cappella del Palazzo, decorata con le Storie della Vergine, è datata 1421 e firmata da Ottaviano Nelli.